All’ingresso della mostra c’è uno specchio nel quale è impossibile riflettersi, la densità della luce è tale che non consente di vedere il proprio volto. Si chiama "Antiego": tu non ti vedi, ma si possono vedere le altre persone che in quel momento si stanno specchiando. E più in là ci sono scatole che celano sorprese luminose: si svelano al visitatore solo cambiando il punto di vista, immagini diverse a seconda di chi le guarda. Una, in particolare, sembra riservata ai più piccoli, spesso gli unici che riescono a coglierla.
Sono solo due esempi delle opere che Alessandro Lupi propone in “Così è, se ci appare”, allestita da Fondazione Ago nella seicentesca Palazzina dei Giardini ducali fino al 3 maggio, e sono proprio le bambine e i bambini i protagonisti, insieme alle famiglie, della speciale visita guidata interattiva “Tra specchi e illusioni” in programma sabato 18 aprile, alle 17. Ci si può iscrivere QUI: i posti disponibili si stanno esaurendo, ma si può chiedere di essere inseriti in lista d’attesa per subentrare in caso di rinuncia.
Sempre sabato 18 aprile, inoltre, è in programma alle 16 anche la visita guidata alla mostra di Mishka Henner “Seeing is Believing. Vedere per credere” allestita a Palazzo Santa Margherita, a cura di Chiara Dall’Olio: una riflessione sulla fotografia nell’era delle immagini create con l’Intelligenza Artificiale. Ci si può iscrivere QUI
Non c’è bisogno di prenotazioni, invece, per visitare il Museo della Figurina a Palazzo Santa Margherita che, in occasione dei 20 anni, ospita un omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni”: fu proprio dalla donazione al Comune della sua raccolta personale di figurine storiche che nel 2006 nacque il Museo che racconta la storia della figurina a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.
Nell'immagine, l'opera Antiego di Alessandro Lupi con l'artista che si riflette nello specchio insieme al fotografo, ma solo lui risulta visibile (foto di Rolando Paolo Guerzoni)