Via al Festivalfilosofia di Ago con gli allievi dell’Accademia LABA di Brescia

Via al Festivalfilosofia di Ago con gli allievi dell’Accademia LABA di Brescia

pubblicato il 19.09.25
Presentate la mostra “Lo sbadiglio dell’archivista”, l’esposizione temporanea “Machine as muse” di Quayola e l’attività al Museo della Figurina

Hanno partecipato anche gli allievi dell’Accademia di Belle Arti LABA di Brescia alla presentazione delle attività che Fondazione Ago propone in occasione dell’edizione 2025 del Festivafilosofia sul tema Paideia, cioè la trasmissione del sapere. Nell’occasione, infatti, è stata inaugurata anche la mostra “Lo sbadiglio dell’archivista. Undici sguardi sulle collezioni di Fondazione Ago” allestita proprio con le opere realizzate dalle studentesse e dagli studenti della classe del biennio di fotografia dell’Accademia LABA che, guidati dall’artista e docente Simone Santilli, nel corso dell’estate si sono confrontati con le collezioni di fotografia storica e del Museo della Figurina sviluppando una riflessione sull’importanza degli archivi nell’arte: fondamentali come testimonianza e per la conservazione delle opere, ma anche spunto di eccezionale valore per nuove produzioni, un’enorme potenzialità tutta da scoprire.

Come dimostrano i progetti fotografici e multimediali, con video e installazioni, che caratterizzano la mostra il cui titolo è ispirato all’immagine di fine Ottocento della “Cicogna lettrice” (Litografia Bognard, Parigi) delle collezioni del Museo della Figurina.

È stata presentata anche l’esposizione temporanea “Machine as muse” dell’artista digitale Quayola che propone un’opera della serie “Storm” e due della serie “Giuditta e Oloferne”, già presenti nelle collezioni di Fondazione Ago, insieme a un video in cui l’artista racconta il proprio rapporto creativo con la macchina e la tecnologia.

Le due mostre si possono visitare a Palazzo Santa Margherita a ingresso libero: venerdì e sabato dalle 9 alle 23, domenica dalle 9 alle 21. Con gli stessi orari sono aperte, sempre a ingresso libero, anche la mostra di Paolo Ventura “L’oca gigante e altre meraviglie” e, alla Palazzina del Giardini ducali, “Paradise Lost” dei Fallen Fruit che chiude proprio domenica.

Sabato e domenica, invece, al Museo della Figurina, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, bambini e adulti possono sfidarsi nel cercare di completare la “Collezione di saperi”, una prova che, sull’esempio dei più celebri giochi da tavolo, prevede di risolvere quesiti su vari: dalla storia alla geografia, dalle scienze allo sport, fino all’arte, alla letteratura, all’intrattenimento e alle curiosità. E le risposte si possono trovare curiosando tra le centinaia di figurine esposte che, fin dall’Ottocento, racchiudono un sapere enciclopedico alla portata di tutti e sono state utilizzate come mezzo di diffusione della conoscenza.

 

Nelle foto (Davide Sabattini), alcuni momenti della presentazione a Palazzo Santa Margherita

Da sinistra, il docente Simone Santilli, il direttore dell'Accademia LABA Angelo Cioffi, la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri, il professor Gianfranco Zanetti dell'Università di Modena e Reggio Emilia

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