Uno, dieci, mille e nessun Paolo Ventura in “Morte e Resurrezione”

Uno, dieci, mille e nessun Paolo Ventura in “Morte e Resurrezione”

pubblicato il 17.11.25
L’opera che apre la mostra “L’oca gigante e altre meraviglie” svela la tecnica dell’artista che fotografa sé stesso più volte per costruire l’immagine finale. Visite guidate al sabato

L’assalto a una trincea nella Prima Guerra Mondiale, con tanti soldati che si arrampicano timorosi sulle scale appoggiate alla fortificazione. Uno viene colpito, un altro, in primo piano, sembra stravolto dalla disperazione. E nel cielo si scorgono i bagliori delle esplosioni. È la scena dell’opera “Morte e Resurrezione” che apre il percorso della mostra di Paolo Ventura “L’oca gigante e altre meraviglie” allestita a Palazzo Santa Margherita fino all’8 febbraio.

Accanto alla grande immagine, che si staglia su sfondo rosso a fianco del titolo della mostra, una teca presenta le figurine originali che sono servite all’artista per realizzare l’opera. Paolo Ventura, infatti, come raccontano le curatrici dell’allestimento Chiara Dall’Olio e Francesca Fontana, costruisce i suoi racconti corali moltiplicando sé stesso: si fotografa nelle diverse pose e indossando divise autentiche di cui è appassionato collezionista; poi stampa le foto, le ritaglia e crea le figurine per collocarle sullo sfondo del fondale che ha dipinto. Ed è da quella rappresentazione teatrale che nasce l’opera finale, un’immagine verosimile nel suo plastico realismo e nello stesso tempo di pura fantasia, in cui Ventura appare come protagonista una, dieci e mille volte, ma nello stesso tempo si ritrae e si pone nel ruolo di narratore.

Le sue storie, sospese tra sogno e realtà, spesso hanno a che fare con la Grande Guerra, quella dei racconti di nonne e zie nei lunghi pranzi domenicali che ricorda nella sua autobiografia. Racconti che l’artista ricrea, con precisione maniacale, e reinventa, così da renderli nello stesso tempo sia veri sia falsi. Esattamente come, sembra suggerire Ventura, lo è la fotografia.

Proprio dall’opera “Morte e Resurrezione” e dalla spiegazione della tecnica che utilizza l’artista prendono le mosse le visita guidate alla mostra in programma ogni sabato, alle 17. Ci si prenota cliccando sul tasto sotto

 

Nell’immagine, particolare delle figurine create dall’artista per realizzare l’opera.

Sotto, immagini dell’opera “Morte e Resurrezione” con l’artista Paolo Ventura e le curatrici Chiara Dall’Olio e Francesca Fontana

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