“La cultura unisce un mondo diviso”. È il tema dell’edizione 2026 della Notte dei Musei, ispirato allo slogan dell’organizzazione mondiale ICOM (International Council of Museums), che sabato 23 maggio, fino alle 23, anima il centro storico di Modena con una costellazione di proposte capaci di coinvolgere pubblici diversi per età, provenienza e sensibilità.
Promossa dal Comune, quest’anno l’iniziativa assume un significato particolare dopo il gravissimo episodio avvenuto nel centro di Modena sabato scorso, con il ferimento di diverse persone da parte di un’auto lanciata a tutta velocità sui passanti. Di fronte alla paura e all’apprensione suscitata da quei fatti, hanno sottolineato gli organizzatori, la cultura riafferma il proprio ruolo di presidio civile, occasione di incontro e spazio condiviso, rendendo visibile la funzione degli istituti culturali nella costruzione di socialità e come perno della comunità.
La Notte Europea dei Musei assume quindi anche il valore di un momento in cui ritrovarsi, riconoscersi e ricostruire fiducia nella dimensione pubblica e collettiva. Le istituzioni culturali modenesi - musei, biblioteche, archivi, spazi espositivi e luoghi della conoscenza - interpretano il tema “La cultura unisce un mondo diviso” attraverso linguaggi molteplici: dalle arti visive alla scienza, dalla storia alla musica, fino alla narrazione e alle tecnologie digitali.
Il programma completo si può consultare QUI
Ago partecipa all’iniziativa con l’apertura a ingresso libero delle mostre e del Museo della Figurina dalle 18 alle 23: le illustrazioni di “Figurati Modena” a Palazzo Santa Margherita e le fotografie al femminile di “Visioni necessarie” alla Palazzina dei Giardini ducali.
Il Museo della Figurina che quest’anno festeggia i vent’anni, inoltre, propone “Io sono figurina”: dalle 19 alle 22,30, infatti, ci si può presentare al Museo per essere fotografati e trasformati, appunto, in figurina. Ciascuno poi ne riceverà quattro copie, una da attaccare in un album collettivo dei visitatori, le altre da conservare, scambiare e collezionare. Una bella opportunità da vivere in famiglia, con gli amici della propria compagnia, con i compagni di squadra.
Alla Notte dei Musei partecipa anche Unimolre: il Sistema dei Musei e Orto Botanico aderisce con l’apertura serale del Museo di Zoologia e Anatomia Comparata, dell'Orto Botanico, del Laboratorio delle Macchine Matematiche e dell'Osservatorio Geofisico. QUI il programma completo.
Nell'immagine, un dettaglio dell'affresco scelto come simbolo della Notte dei Musei a Modena. È stato realizzato da Vittorio Locatelli e Martino Lovisatti e si può ammirare allo Iat in piazza Grande, l'Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica. L'opera è del 2004, ed è stata dipinta in occasione dei lavori di riqualificazione di questo spazio del Palazzo Comunale. L'affresco raffigura le costellazioni così come si presentano nel cielo sopra Modena nel periodo che comprende il 22 aprile, il 25 aprile e il 1 maggio, tre date che hanno segnato la storia democratica di Modena e dell’Italia.
Sotto, la presentazione alla stampa dell'iniziativa con, da sinistra, Cristiana Zanasi (Museo civico), l'assessore Andrea Bortolamasi, Valerio Zanni (Fondazione di Modena), Giovanni Bertugli (dirigente settore Cultura, Promozione della città e Centro storico)