Ultimi giorni per visitare la mostra “Nati sotto Minerva” riscoprendo musiche e danze del ‘700

Ultimi giorni per visitare la mostra “Nati sotto Minerva” riscoprendo musiche e danze del ‘700

pubblicato il 17.12.25
Allestita fino a domenica 21 dicembre alla Fondazione Collegio San Carlo, in collaborazione con Ago, nell’ambito del progetto Elettrobiblioteca. Un bando per il 2026

Ultimi giorni per visitare la mostra “Nati sotto Minerva” allestita fino a domenica 21 dicembre alla Fondazione Collegio San Carlo (via San Carlo 5 a Modena) in collaborazione con Fondazione Ago. La mostra, che propone un viaggio alla riscoperta di musiche e danze del ‘700, si può visitare tutti i giorni a ingresso libero dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

L’iniziativa rientra nelle Celebrazioni del 400° Anniversario del San Carlo, una programmazione realizzata con il sostegno di Unicredit e di Fondazione di Modena, e fa parte del progetto Elettrobiblioteca che promuove la riscoperta dei patrimoni musicali antichi e la loro reinterpretazione in chiave contemporanea e per il 2026 propone un concorso di composizione musicale contemporanea elettronica e di progettazione multimediale e audiovisiva, rivolto a coppie di giovani artiste e artisti (una/un musicista e una/un artista visiva/o), entro i 35 anni di età.

La coppia vincitrice del concorso riceverà un premio pari a 4 mila euro e sarà chiamata a realizzare una composizione sonora originale insieme ad un progetto audiovisivo a partire da musiche conservate nel fondo musicale dell’Archivio Diocesano di Modena-Nonantola e da apparati scenografici conservati all’interno del patrimonio della Fondazione Collegio San Carlo di Modena. Domande d’iscrizione entro le ore 17 di venerdì 24 aprile. QUI il bando.

La mostra - Nel percorso di formazione dei giovani nobili destinati nel Settecento e nell’Ottocento a divenire la classe dirigente del Ducato modenese e non solo, accanto alle materie classiche (dalla grammatica alla filosofia, dalla matematica alle scienze) un ruolo importante lo avevano le Arti Cavalleresche, così da imparare ad affrontare ed essere a proprio agio in ogni situazione sociale. Nel Collegio dei Nobili del San Carlo, quindi, insieme allo studio, per i giovani era fondamentale l’esercizio del teatro, della musica, del canto e, assolutamente obbligatorio, quello della danza, per educarli a gestire il proprio corpo, averne padronanza in ogni momento, utile anche nell’uso della spada. Le periodiche esibizioni artistiche degli studenti, le Accademie, risultavano essere veri e propri esami. E spesso ad assistervi c’erano i duchi e i componenti della corte.

L’Accademia - Proprio la ricostruzione di un’Accademia, quella del Carnevale del 1792, con spartiti originali, costumi d’epoca e libretti di sala, rappresenta il cuore della mostra “Nati sotto Minerva” che documenta e attualizza, facendo ricorso anche alle nuove tecnologie, quelle rappresentazioni che avvenivano, appunto, sotto lo sguardo di Minerva raffigurata nell’affresco del primo Settecento che adorna il soffitto della Sala dei Cardinali (“Minerva, le Virtù e Allegorie delle Scienze e delle Arti” di Pellegrino Spaggiari e Antonio Consetti) nel piano nobile del Palazzo della Fondazione Collegio San Carlo.

Il percorso dell’allestimento si snoda tra Galleria d’Onore e Sala dei Cardinali proponendo i documenti alla base della ricerca del progetto Elettrobiblioteca a partire dai manoscritti musicali conservati nell’Archivio della Fondazione San Carlo che rendono evidente l’importanza delle Arti performative e del dialogo tra linguaggi artistici diversi nel percorso della formazione dei nobili fra Seicento e Ottocento.

L’allestimento - Il visitatore passa in rassegna le regole del Collegio, i libretti con i piani formativi, i programmi di sala, gli spartiti musicali e i testi teatrali, un elegante gilet usato per il teatro alla fine del Settecento. Le musiche antiche tornano a vivere e possono essere ascoltate, grazie al digitale, eseguite dalla Compagnia de Violini, dopo essere state ricomposte e completate filologicamente partendo dalle antiche partiture, mentre una proiezione visiva ricostruisce i movimenti di minuetti e danze barocche dell’Accademia di Carnevale del 1792 in un dialogo tra antico e contemporaneo che rinnova l’esperienza sensoriale ed emotiva.

La mostra è a cura di Chiara Albonico (Fondazione Collegio San Carlo). Il progetto di allestimento è realizzato, insieme a Chiara Albonico, da Alice Bergomi e Luca Monzani (Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali). La supervisione storica e musicologica per la selezione, la trascrizione e l’adattamento dei manoscritti musicali è a cura di Riccardo Castagnetti (musicologo e consulente del progetto Elettrobiblioteca). Le musiche antiche del Collegio San Carlo ascoltabili in mostra sono eseguite dalla Compagnia De Violini. Il progetto di proiezione visiva è realizzato da Pervenio, con il contributo di 8cento APS per l’esecuzione e la registrazione delle danze antiche.

 

Nell'immagine, la Sala dei Cardinali dove è allestita una parte della mostra. Nelle altre foto alcuni aspetti della mostra

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