Ultimi giorni per “Abitare il tempo” tra l’attualità della Palestina e il libro sulla mostra

Ultimi giorni per “Abitare il tempo” tra l’attualità della Palestina e il libro sulla mostra

pubblicato il 09.02.26
Venerdì 13 febbraio incontro alla Palazzina dei Giardini ducali con l’artista Taysir Batniji su Gaza e sul volume. Partecipa Maria Chiara Rioli (Unimore). Sabato la visita guidata

L’artista palestinese Taysir Batniji torna a Modena e venerdì 13 febbraio, alle 18, partecipa all’incontro “Archivi di Gaza, archivi da Gaza” in programma alla Palazzina dei Giardini ducali (ingresso libero, fino a esaurimento posti) nell’ambito della mostra “Abitare il tempo” che si conclude domenica 15 febbraio; mentre sabato 14, alle 16, si può partecipare alla visita guidata. Ci si prenota QUI

Nell’appuntamento di venerdì, dedicato alle vicende storiche della Palestina e ai temi di attualità, l’artista dialoga con Maria Chiara Rioli, docente di Storia contemporanea dell’Università di Modena e Reggio Emilia e delegata per la Pace e l'Equità sociale dell’ateneo, rientrata da poche settimane da una missione in Palestina e Israele con il progetto “JERUS-IT-ARTS – Between Italy and Jerusalem”, sviluppato dal Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities (DHMoRe) nell'ambito dei finanziamenti PNRR - Missione 4.

Nell’incontro con l’artista, inoltre, viene presentato il libro “You will find nothing alive like its own image" (Non troverai le cose vive come la loro immagine), pubblicato da Viaindustriae a cura di Daniele De Luigi e prodotto da Fondazione Ago in occasione della mostra. Il volume, il cui titolo è tratto da un verso del poeta Mahmud Darwish, ospita un testo originale di Karim Kattan, romanziere, saggista e poeta palestinese residente a Parigi. La postfazione è della presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri che sottolinea l’impegno a “far coesistere memoria, innovazione, riflessione e partecipazione” in un’epoca in cui la “rapidità delle immagini e delle informazioni rischia di cancellare le narrazioni più fragili”.

In copertina una delle opere dell’allestimento, della serie “Remnants”: un ciclo di tele che l’artista ha dipinto a olio partendo da screenshot sfuocati di immagini del genocidio della popolazione di Gaza ricevute a partire dall’ottobre 2023 tramite un canale Telegram.

 

Nell’immagine, una scena dal video “Home Away From Home. The Journey” (2017), courtesy l'artista e Sfeir-Semler Gallery Beirut/Hamburg .

Sotto, l’artista Taysir Batniji in mostra (foto di Davide Sabattini) e un dettaglio dell’opera “Remnant” dalla copertina del libro

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