Tra “Luce e memoria” le fotografie di Tony Gentile raccontano la lotta alla mafia

Tra “Luce e memoria” le fotografie di Tony Gentile raccontano la lotta alla mafia

pubblicato il 08.05.26
Fino al 14 giugno a Palazzo Santa Margherita la mostra inaugurata in occasione della Settimana della Legalità, con l’immagine iconica di Falcone e Borsellino

La foto simbolo della lotta alla mafia, dove sono ritratti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un momento di complicità, prende vita insieme agli scatti precedenti e successivi di quell’istante, in una animazione che diventa un video.

Insieme a una trentina di fotografie in bianco e nero e a un ulteriore video che racconta oltre trent’anni di lavoro in ambito fotografico, quella foto iconica fa parte della mostra di Tony Gentile “Luce e memoria”, allestita nell’ambito del Festival della Legalità fino al 14 giugno a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena.

L’esposizione, organizzata dal Comune di Modena in collaborazione con Ago Modena Fabbriche Culturali, Poleis, Modena City of media arts e con il sostegno di Serteco è visitabile a ingresso libero dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, sabato domenica e festivi dalle 11 alle 19.

Presentando la mostra alla stampa venerdì 8 maggio l’assessore a Legalità e Antimafia Vittorio Ferraresi ha sottolineato come si tratti di “un’occasione importante per riflettere, attraverso la forza delle immagini, sui valori della verità, della giustizia e dell’impegno civile. Inserirla nel Festival della Legalità significa rafforzare il legame tra memoria e responsabilità collettiva, soprattutto verso le nuove generazioni. La cultura della legalità, infatti, passa anche dalla capacità di custodire e raccontare la nostra storia civile”.

Ricordando come il lavoro giornalistico e di documentazione fotografica rappresentino un aspetto importante della crescita civile del Paese, il fotoreporter Tony Gentile ha affermato: “La memoria è sempre stata al centro del mio lavoro fotografico e in questi giorni in cui anche a Modena si ricorda il sacrificio delle vittime della mafia il mio contributo può essere utile per non dimenticare. In particolar modo mi sento molto vicino alle nuove generazioni che non hanno vissuto quegli anni bui della nostra Repubblica e che proprio per questo hanno bisogno di qualcuno che racconti loro questa triste storia”.

“Luce e memoria”, infatti, è un invito a riflettere sul valore della memoria come strumento per costruire il futuro. La mostra propone un racconto intenso dedicato al 1992, uno degli anni più drammatici della storia recente italiana, che rivive negli scatti ambientati nella complessa realtà di Palermo. E i due video, entrambi realizzati da Tony Gentile, contribuiscono a creare una atmosfera più emotiva e immersiva rispetto al clima della Palermo e dell’Italia degli anni ’90.

Attraverso il suo obiettivo, Gentile documenta la brutalità della violenza mafiosa, intrecciandola con la vita quotidiana della città: mercati, matrimoni, processioni, volti e gesti di una comunità che continua a vivere nonostante tutto. Le sue fotografie restituiscono una narrazione corale in cui si affiancano figure simbolo come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici, insieme alla gente comune, protagonista silenziosa di quegli anni. Palermo non è solo sfondo, ma presenza viva: una città segnata da tensioni sociali, politiche ed economiche, capace però di esprimere umanità e resistenza anche nei momenti più difficili. In questo racconto, un ruolo speciale è riservato ai bambini, simbolo di futuro e speranza. I loro sguardi, i loro giochi tra le macerie – come nel celebre scatto del bambino che salta tra le rovine della Kalsa – raccontano la possibilità di andare oltre il dolore.

 

Nell’immagine, da sinistra Tony Gentile e l’assessore Vittorio Ferraresi davanti alla fotografia che ritrae i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sotto, il manifesto della mostra e alcune immagini dell’allestimento

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