“IntelligenzE. Naturale, artificiale e umano nell’era della complessità” è il titolo dell’undicesima edizione di Smart Life Festival che si tiene a Modena dal 15 al 18 ottobre, con oltre 50 appuntamenti. Il festival della cultura digitale è promosso da Comune di Modena, Fondazione Collegio San Carlo, Fondazione di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Democenter, Camera di Commercio di Modena e Provincia di Modena, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con l’intervento di numerosi altri soggetti, tra i quali anche Fondazione Ago che propone un appuntamento, venerdì 16 ottobre alle 21, nell’ambito del filone Smart Art: “Intrecci. Autori umani e non umani tra arte, cultura e tecnoscienze”. Con l’introduzione dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, dialogano il critico e curato Marco Mancuso, docente al Politecnico delle Arti di Bergamo, e Bertrand Niessen, presidente e direttore scientifico di Che Fare. QUI l'approfondimento
Il festival esplora nuove possibilità di connessione e dialogo tra le intelligenze che abitano il mondo contemporaneo, da quella naturale a quella umana, fino a quella artificiale. Sebbene tradizionalmente si tenda a considerare tali forme di intelligenza come separate, è oggi evidente come esse siano sempre più intrecciate tra loro - dalla ricerca scientifica allo sviluppo tecnologico, dai processi educativi ai modelli organizzativi e produttivi, dalla formazione alle professioni, dalla governance urbana alle politiche ambientali, dalla sanità alla giustizia, fino alla produzione culturale e artistica - e ci interroghino sul nostro futuro comune.
La complessità delle sfide che ci troviamo a fronteggiare, come società e come singoli, tanto a livello locale quanto a livello globale, non dipende solo dall’ampiezza delle questioni - ambientali, sociali e culturali - ma anche dal loro carattere inedito, che richiede conoscenze condivise, competenze innovative e la capacità di porre in sinergia le varie forme di intelligenza. Non si tratta di stabilire quale intelligenza prevarrà, ma di comprendere quale tipo di convivenza tra intelligenzE intendiamo costruire.
In questa prospettiva l’edizione 2026 di Smart Life Festival – spiegano gli organizzatori - vuole essere un’occasione per riflettere sulla necessità di superare il livello delle contrapposizioni semplicistiche - umano contro artificiale, naturale contro tecnologico - e di esplorare le interazioni, le tensioni e le ibridazioni tra queste dimensioni. Smart Life Festival si afferma come spazio condiviso di confronto e di riflessione, per ascoltare, porre domande e costruire insieme nuove alleanze: quattro giorni di talk, laboratori, workshop, installazioni e performance per riflettere sulla necessità di affrontare la complessità del mondo contemporaneo attraverso nuove forme di interazione e di collaborazione tra dimensione umana, naturale e tecnologica.
Il festival è stato presentato nel Palazzo comunale di Modena dal sindaco Massimo Mezzetti con il presidente della Fondazione Collegio San Carlo Vittorio Lugli, Valerio Zanni, consigliere di amministrazione della Fondazione di Modena; Marcello Pinti, vicerettore con delega alla Terza Missione di UniMoRe; Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Commercio di Modena; Luca Gozzoli, dirigente della Provincia di Modena; Roberto Zani, presidente della Fondazione Democenter; Gabriele Pollastri, curatore di Smart Life Festival per la Fondazione Collegio San Carlo.
Nell’immagine, il manifesto dell’edizione 2026 del festival. Sotto, un momento della presentazione