Se Mishka Henner ti invita a “Seeing is Believing. Vedere per credere”

Se Mishka Henner ti invita a “Seeing is Believing. Vedere per credere”

pubblicato il 04.03.26
Da venerdì 6 marzo, inaugurazione alle 18, la mostra sulle fotografie che nascono dalle parole con l’Intelligenza Artificiale, tra eventi biblici e icone dei santi. Sabato alle 11 visita guidata con l’artista

Inaugura venerdì 6 marzo, alle 18, a Palazzo Santa Margherita con Fondazione Ago, la prima personale in Italia di Mishka Henner: “Seeing is Believing. Vedere per Credere”.

Si parte dalle parole, per descrivere cosa è oggi la fotografia, con le definizioni raccolte nelle scorse settimane sui motori di ricerca in lingua italiana, per poi passare a immagini che nascono proprio dalle parole. È ciò che avviene, infatti, con l’intelligenza artificiale quando è la compilazione del “prompt”, non l’inquadratura o la messa a fuoco, a determinare il risultato che vediamo. Si sviluppa da qui, sia dal punto di vista tecnico che da quello percettivo, la riflessione dell’artista, originario di Bruxelles, con la mostra a cura di Chiara Dall’Olio, che è stata presentata alla stampa con gli interventi anche della presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri e dell’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi.

Sabato 7 marzo, alle 11, visita guidata, con l’artista e la curatrice. Dal 14 marzo, visite guidate al sabato alle 16, su prenotazione ma senza costi aggiuntivi. Ci si prenota QUI

L’allestimento propone 25 opere completamente inedite e si sviluppa in quattro sezioni nelle quali il documento fotografico è utilizzato come mezzo per esplorare la contemporaneità e dove credibile non significa reale e tantomeno vero. Si parte proprio dal linguaggio, dal tentativo di raccontare con le sole parole cos’è oggi la fotografia, per poi passare a due sezioni di immagini create con l’IA (fotografie di eventi biblici e di icone dei santi realizzate come fossero istantanee d’epoca) e chiudere infine il percorso con una visione contemplativa e immersiva della luce ("The new light), la forma di energia indispensabile creatrice delle immagini, tanto sulla carta quanto sullo schermo.

“La mostra – spiega Chiara Dall’Olio – esplora il ruolo dell’immagine fotografica e i sistemi di credenze nella contemporaneità, in un mondo in cui la fotografia, pur non più legata solo alla macchina fotografica, è comunque l’elemento principale di ogni comunicazione e ha un ruolo centrale nelle nostre vite: crediamo, infatti, più a ciò che vediamo che a quello che leggiamo o ci viene raccontato. E le immagini fotografiche, proprio come le immagini sacre medievali a cui Henner si rifà, attualizzandole nelle iconografie dei santi, sono portatrici di messaggi e di storie, rivelatrici di sistemi culturali e di potere: vedere per credere, appunto”.

La mostra “Seeing is Believing. Vedere per Credere” si può visitare fino al 3 maggio dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuato dalle 11 alle 19. Ingresso: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro).  Biglietto ridotto anche per chi ha il biglietto del Museo della Figurina o di un’altra mostra di Ago. Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago. 

 

Nell’immagine, la sezione della mostra con le immagini degli episodi biblici e, sullo sfondo "The New Light". A lato, la sezione "The Icon" con le immagini dei santi, la sezione "The Word" e un momento della presentazione con, da sinistra, la curatrice Chiara Dall'Olio, l'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri, l'artista Mishka Henner.

In basso, la Polaroid della moglie di Lot trasformata in statua di sale e l'icona di San Francesco

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