La Notte dei Musei di sabato 23 maggio a Modena è stata particolarmente partecipata, con la partecipazione di migliaia di persone nelle diverse istituzioni culturali rimaste aperte, a ingresso libero, dalle 18 alle 23. Con tante proposte capaci di coinvolgere pubblici diversi per età, provenienza e sensibilità.
Nella serata i visitatori delle mostre di Ago sono stati 1.105 e l’iniziativa “Io sono figurina”, con il set fotografico allestito al Museo della Figurina, ha permesso di realizzare 375 figurine di bambini, ragazzi e adulti che sono entrate nell’album dei visitatori. Ciascuno, poi, si è portato via tre copie della propria figurina.
Anche il sindaco Massimo Mezzetti è diventato figurina e sull’album ha lasciato questo messaggio, alludendo alla nuova sede prevista nel complesso dell’ex Sant’Agostino: “W il Museo della Figurina! Il suo futuro sarà ancora più bello…”. E la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri, pure lei diventata figurina, sull’album ha scritto questo commento: “Ogni figurina è piccola, ma se le metti tutte insieme diventano un mondo intero!”.
Tra le 18 e le 23 di sabato sono stati 520 i visitatori del Museo della Figurina, 355 della mostra “Figurati Modena” a Palazzo Santa Margherita e 230 della mostra “Visioni necessarie” alla Palazzina dei Giardini ducali.
Sempre a Palazzo Santa Margherita sono stati 322 i visitatori della mostra di Tony Gentile “Luce e memoria” promossa dal Comune in occasione della Settimana della Legalità.
Promossa dal Comune, quest’anno la Notte dei Musei ha assunto un significato particolare dopo il gravissimo episodio avvenuto nel centro di Modena sabato scorso, con il ferimento di diverse persone da parte di un’auto lanciata a tutta velocità sui passanti. Di fronte alla paura e all’apprensione suscitata da quei fatti, hanno spiegato gli organizzatori, la cultura ha il compito di riaffermare il proprio ruolo di presidio civile, occasione di incontro e spazio condiviso, rendendo visibile la funzione degli istituti culturali nella costruzione di socialità e come perno della comunità. E lo stesso titolo della manifestazione, “La cultura unisce un mondo diviso”, ispirato allo slogan dell’organizzazione mondiale ICOM (International Council of Museums), è stato declinato per sottolineare il valore di ritrovarsi, riconoscersi e ricostruire fiducia nella dimensione pubblica e collettiva.
Nell’immagine, la figurina del sindaco Massimo Mezzetti con il commento lasciato sull’album dei visitatori. Sotto, la figurina della presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri con il suo commento, un'immagine del set fotografico di "Io sono figurina" e alcune fotografie dei visitatori al Museo della Figurina