Nell’Altra Estate Modenese c’è piazza Sant’Agostino con Ago Off

Nell’Altra Estate Modenese c’è piazza Sant’Agostino con Ago Off

pubblicato il 04.06.26
Spettacoli, lezioni e dialoghi tra arte e scienza in una rassegna che apre il percorso che animerà il complesso dell’ex ospedale con Fondazione di Modena, Ago, Musei universitari, FEM

Storie di fotografe e di fotografie che hanno fatto la storia, musica elettronica con Moritz Von Oswald, riflessioni sulla scienza e sulla salute, con la virologa Ilaria Capua o con lo spettacolo “Corpo, umano” di Vittorio Lingiardi e Gianni Forte. Poi lezioni sulle tecnologie educative, dialoghi sulle sfide ambientali e sulla felicità, un viaggio nella storia dell’umanità riletta con l’Intelligenza Artificiale e con ironia da Filippo Solibello; una lezione di anatomia con l’oncologo Alberto Mantovani, che parte da Rembrandt e arriva all’IA; uno spettacolo di Andrea Pennacchi che esplora la biodiversità nell’era dei cambiamenti climatici.

Si sviluppano tra arte e scienza gli appuntamenti gratuiti di Ago Off nella “piazza per la cultura” del Sant’Agostino che, pedonalizzata, è stata confermata dal Comune protagonista dell’Altra Estate Modenese con l’avvio il 21 giugno in occasione della Festa della Musica.

La rassegna è stata presentata in una conferenza stampa (QUI il comunicato stampa del Comune) dal sindaco Massimo Mezzetti insieme all’assessore Andrea Bortolamasi, al presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, al direttore centrale Rapporti enti locali di Hera Roberto Gasparetto e alla presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri che ha illustrato, in particolare, il programma di Ago Off costruito insieme a Fondazione di Modena, i Musei universitari di Unimore, Fondazione Collegio San Carlo e FEM Future Education Modena.

Ago Off, in una dozzina di serate anticipa infatti un po’ dei contenuti che a partire dall’autunno, con le prime aperture al pubblico del complesso del Sant’Agostino, dopo il restauro e la riqualificazione a cura di Fondazione di Modena, animeranno quegli spazi proprio a cura di buona parte di questi soggetti. E, nello stesso tempo, la rassegna segue il filo dell’attualità e delle mostre proposte anche durante l’estate nelle attuali sedi di Ago.

È il caso, per esempio, dell’appuntamento di apertura di Ago Off, giovedì 25 giugno, con “Cronaca di una passione. La fotografia di Letizia Battaglia”, una delle artiste della mostra “Visioni necessarie” in corso alla Palazzina dei Giardini ducali. In programma il documentario di Francesco G. Raganato “Amore Amaro” e un dialogo con la giornalista Sabrina Pisu, la nipote della fotografa Marta Sollima e il fotografo Franco Zecchin.

La vita di un’altra fotografa, Lisetta Carmi, anche lei tra le artiste della mostra “Visioni necessarie” è richiamata nello spettacolo “Un’ultima cosa” con la giornalista Concita De Gregorio, con l’accompagnamento musicale di Erica Mou, in programma mercoledì 1 luglio.

È incentrato sui temi più urgenti del nostro tempo, come il rapporto tra essere umano e ambiente, la salute, il cambiamento climatico, le trasformazioni tecnologiche, il ruolo della conoscenza come bene comune, il programma che intreccia scienza, teatro, divulgazione e riflessione civile in un palinsesto di incontri, spettacoli e approfondimenti che si apre domenica 28 giugno con la lezione-spettacolo della virologa Ilaria Capua “Salute circolare, un modo di pensare”. Il ciclo di appuntamenti è a cura di Fondazione di Modena per i Musei Universitari, in collaborazione con Codice Produzioni.

Programma completo QUI

Nell'immagine, un particolare di piazza Sant'Agostino nell'allestimento dello scorso anno. Sotto, la presentazione della rassegna 2026 con, da sinistra, la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri, il presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il sindaco Massimo Mezzetti, l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, Roberto Gasparetto (Hera), Sara Barbieri (Teatro dei Venti)

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