“Quel che non c’è” è il tema dell’edizione 2026 della Notte degli Archivi, l’iniziativa nazionale promossa da Archivissima in programma venerdì 5 giugno, che a Modena si sviluppa con un programma coordinato dal Comune con la rete degli archivi modenesi che propone diversi appuntamenti a ingresso libero. QUI il programma completo.
Nella serata è previsto un doppio appuntamento con Elettrobiblioteca, il progetto realizzato da Fondazione Collegio San Carlo e da Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali, con il sostegno di Fondazione di Modena, in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Modena-Nonantola, nell’ambito di Modena Città Creativa Unesco per le Media Arts.
Tra le 18 e le 22.30 all’archivio Archivio Diocesano di Modena-Nonantola (Corso Duomo 34 a Modena) si sviluppa un percorso tra musica, storia e patrimonio documentario dedicato alle Quarantore, una delle pratiche di devozione più significative dell’età moderna, nella quale l’esperienza spirituale, sonora e visiva si fondono in un unico linguaggio espressivo. Sono previste esecuzione dal vivo (alle 18.30, alle 20.30 e alle 21.30) di musiche conservate nell’Archivio e composte da Antonio Bulgarelli, maestro di cappella della Cattedrale nel Settecento.
Interpreti della serata sono Michele Concato, Tania Righi, Carlotta Arata, Paola Herbertson, Riccardo Castagnetti.
Si tratta delle stesse musiche sulle quali è incentrato il concorso 2026 di Elettrobiblioteca che prevede la realizzazione di una produzione sonora e audiovisiva ad esse ispirata, attraverso i linguaggi della musica elettronica e delle arti visive, a cura dei vincitori designati nelle scorse settimane: il compositore Gaio Ariani e il visual artist Samuel Pietri
Accanto alle esecuzioni musicali, viene allestita un’esposizione documentaria con manoscritti, immagini e oggetti liturgici per offrire al pubblico l’occasione di riscoprire un importante capitolo della storia culturale e musicale modenese attraverso le fonti originali.
L’altro appuntamento di Elettrobiblioteca è, dalle 18 alle 22, alla Fondazione Collegio San Carlo (Via San Carlo 5, Modena) con un percorso sonoro ed espositivo per mostrare sviluppo ed esiti dell’edizione 2025 del progetto, nato dallo studio dei manoscritti musicali conservati all’interno dell’Archivio del Collegio San Carlo, databili tra la metà del Settecento e la fine dell’Ottocento, e dei materiali storico-artistici e archivistici ad essi collegati.
Materiali documentari, testimonianze, contenuti audiovisivi e antiche musiche riascoltabili oggi dopo più di due secoli di silenzio mostrano come la formazione dei giovani nell’antico Collegio dei Nobili di Modena fosse estremamente multidisciplinare e come le arti performative, dalla musica alla danza, dal teatro alle altre discipline note come Arti Cavalleresche, avessero un ruolo centrale nel percorso educativo degli allievi, insieme ai saperi scientifici e umanistici.
All’interno del percorso è inoltre possibile ascoltare i brani del progetto “Cadentia”e, prima produzione artistica originale di Elettrobiblioteca, a cura del compositore Giovanni Corgiat e del visual artist Riccardo Franco-Loiri (Akasha), ideato e sviluppato a partire dal materiale di archivio della Fondazione Collegio San Carlo, esempio del dialogo tra memoria storica e creazione contemporanea.
Nell'immagine, alcuni spartiti dell'Archivio diocesano dedicati alle Quarantore. Sotto, la visita all'Archivio dei due vincitori dei concorso insieme a Riccardo Castagnetti, alcune immagini dell'archivio e i due vincitori, da sinistra, Gaio (Gaetano) Ariani e Samuel Pietri