La denuncia sociale, la rappresentazione del paesaggio contemporaneo, la ritrattistica d’autrice, le metamorfosi dello spazio urbano, le contraddizioni della vita quotidiana interpretate fuori da ogni stereotipo. Sono solo alcuni dei temi che, in un percorso caratterizzato da stili e linguaggi differenti, attraversa la mostra “Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago” in programma alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena da venerdì 22 maggio (inaugurazione alle ore 18) fino al 23 agosto.
L’allestimento, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, con il coordinamento di Federica Garuti, offre un panorama della fotografia contemporanea italiana al femminile in un percorso che propone 24 nuove acquisizioni di opere di otto artiste accanto ad alcune riscoperte, già nelle collezioni, per un totale di oltre 60 fotografie di 32 autrici: una pluralità di sguardi e sensibilità che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario contemporaneo.
Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La mostra propone una sintesi dell’attività di tante artiste nell’ambito della fotografia italiana contribuendo a rendere quella narrazione, spesso declinata al maschile, più ricca e più equa. In questo senso, quindi, “Visioni necessarie rappresenta non soltanto il titolo di una mostra – sottolinea la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri – ma una precisa assunzione di responsabilità culturale. Le nuove acquisizioni rese possibili dal PAC – Piano per l’Arte Contemporanea colmano una lacuna nelle collezioni modenesi sviluppate a partire dagli anni Novanta con Galleria Civica e Fondazione Fotografia, restituendo spazio e riconoscimento a importanti percorsi della fotografia italiana. In vista dell’apertura della nuova sede di Ago nel complesso dell’ex Sant’Agostino, restaurato e riqualificato da Fondazione di Modena, questo progetto assume un valore ulteriore: le acquisizioni non rappresentano soltanto un ampliamento del patrimonio, ma l’esito di un metodo fondato su ricerca, progettazione e responsabilità culturale, che troverà nella nuova sede uno spazio di valorizzazione e condivisione continuativa”.
“Tra i compiti assegnati ad Ago fin dalla sua ideazione – ricorda Andrea Bortolamasi, assessore comunale alla Cultura – c’è proprio la valorizzazione, insieme alla conservazione e alla promozione, delle collezioni artistiche delle nostre istituzioni culturali, a partire dalla Galleria civica del Comune di Modena: un autentico patrimonio della comunità che abbiamo l’impegno di fare conoscere e far progredire in un dialogo continuo con tutti i soggetti della città. Va in questa direzione la prospettiva della nuova sede di Ago che si concretizzerà nei prossimi mesi creando attorno a piazza Sant’Agostino un polo culturale dove le attività espositive, le iniziative di ricerca e quelle di sperimentazione potranno svilupparsi in modo complementare”.
Sabato 23 maggio, alle 11.30, alla Palazzina dei Giardini ducali è in programma il talk con le artiste Gea Casolaro, Paola di Bello e Ottonella Mocellin condotto dalla docente di Storia della Fotografia dell’Università di Bologna Federica Muzzarelli (ingresso libero, fino a esaurimento posti)
Ogni sabato, fino a luglio è in programma alle 17 una visita guidata gratuita (compresa nel costo del biglietto). Ci si prenota QUI. Quella di sabato 23 maggio è condotta dai curatori della mostra.
Sempre sabato 23, ma alle 10, in mostra è in programma il laboratorio gratuito “Dance Dance Dance” che conclude la prima stagione di Atelier Ago. Curato dalla coreografa Elisa Balugani, con la collaborazione dei musicisti Enrico Pasini e Daniele Rossi, il laboratorio consente di sperimentare un modo diverso di visitare, capire e interpretare una mostra o un allestimento museale attraverso la gestualità e l’ascolto del proprio corpo, stimolando creatività e benessere. Ci sono ancora alcuni posti disponibili. Prenotazioni QUI.
In occasione della Notte dei Musei, poi, sabato 23 maggio la mostra si può visitare a ingresso libero dalle 18 fino alle 23.
Nel corso dell’Estate modenese, inoltre, a “Visioni necessarie” saranno dedicati alcuni degli appuntamenti che si stanno definendo in collaborazione con Comune e Fondazione di Modena per la programmazione in piazza Sant’Agostino, con spettacoli e incontri che consentiranno di approfondire diversi aspetti della mostra.
Nell’immagine, l'ingresso dell'allestimento. Sotto, un momento della presentazione della mostra con, al centro, la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri insieme ai due curatori: Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi (foto Davide Sabattini) E alcune immagini dell'allestimento (foto Rolando Paolo Guerzoni)