Con il Festivalfilosofia Quayola, dopo la mostra in Qatar, torna a Modena

Con il Festivalfilosofia Quayola, dopo la mostra in Qatar, torna a Modena

pubblicato il 14.08.25
Dal 19 settembre in esposizione alcune opere dell’artista digitale e una videointervista sul suo rapporto con la tecnologia

Una riflessione sul rapporto tra arte e nuove gestualità algoritmiche. È ciò che proporrà l’artista digitale Quayola, dal 19 settembre, in occasione del Festivalfilosofia dedicato alla Paideia, cioè alla trasmissione del sapere. Dopo la mostra

“Nuovo Paesaggio” dei mesi scorsi a Doha, in Qatar, promossa dall’Ambasciata d’Italia con il Qatar Museums e sostenuta dalla Direzione generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura, con la collaborazione di Fondazione Ago e a cura di Claudio Composti, Quayola, quindi, torna a Modena dove nel 2020 aveva realizzato la sua prima personale in un’istituzione pubblica italiana, l’allora Fondazione Modena arti visive: “Ultima perfezione”, a cura di Daniele De Luigi.

Proprio De Luigi è il curatore della nuova mostra che, con la collaborazione Quayola Studio e anche sulla base dell’esperienza sviluppata in Qatar insieme ad Ambasciata e Ministero, propone una piccola selezione di opere allestita a Palazzo Santa Margherita fino al 5 ottobre: una della serie “Storms”, la stessa presentata in Qatar, e due della serie “Giuditta e Oloferne” ("Iconographies #21-80: Judith and Holofernes"), già presenti nelle collezioni di Fondazione Ago. Accompagna l’esposizione una video intervista all’artista sulla sua esperienza di “collaborazione” con le macchine e di rapporto con la tecnologia.

Durante il Festivalfilosofia l’esposizione è visitabile dalle 9 alle 23, venerdì 19 e sabato 20 settembre, dalle 9 alle 21 domenica 21 settembre. Dalla settimana successiva la mostra è aperta, sempre a ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, al sabato e alla domenica dalle 11 alle 19.

 

Nell’immagine sopra, l’opera “Storm #03__K16M1_38597”, stampa inkjet, 72x96 cm. Edizione unica, 2022. Courtesy l’artista”.

Sotto, “Iconographies #38: Judith and Holofernes after Elisabetta Sirani”, 2020 

Incisione su alluminio anodizzato / Engraving on anodized aluminum, 58x42 cm 

Collezione Fondazione Ago, Courtesy l’artista

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