Danzare tra le ambientazioni sospese tra verità e fantasia che caratterizzano la mostra di Paolo Ventura “L’oca gigante e altre meraviglie”, in corso con Fondazione Ago a Palazzo Santa Margherita a Modena. E così immergersi nell’atmosfera visionaria dell’allestimento e, accompagnati dalla musica dal vivo, interpretare le opere dell’artista e i suoi diorami che suggeriscono narrazioni fiabesche, rievocano ricordi di guerra e la fascinazione per il circo.
È la nuova proposta di “Atelier Ago” per sabato 29 novembre, alle 10, con il laboratorio gratuito “Dance Dance Dance”: ci sono ancora alcuni posti disponibili, iscrizioni QUI
Il laboratorio, curato dalla coreografa Elisa Balugani con la collaborazione dei musicisti Enrico Pasini e Daniele Rossi, consente di sperimentare un modo diverso di visitare, capire e interpretare una mostra attraverso la gestualità e l’ascolto del proprio corpo, stimolando creatività e benessere. Per partecipare non è necessario essere danzatori o avere particolari competenze, basta un abbigliamento comodo e avere 18 anni.
L’iniziativa è già stata sperimentata negli ultimi anni verificando - come spiegano i promotori – che “arti visive, danza e musica influiscono positivamente sul nostro corpo: linguaggi artistici differenti possono dialogare, un gesto quotidiano si può trasformare in danza e vivere esperienze di arte favorisce il benessere fisico e mentale”.
La rassegna di appuntamenti “Atelier Ago” continua fino a maggio con altri laboratori “Dance Dance Dance” e con attività di “Open Lab” nei quali, con la guida degli operatori di Ago, si utilizzano approcci differenti (dal collage al disegno, dagli origami di carta alla fotografia) come stimolo per fare spazio all’immaginazione, alla ricerca della propria modalità di espressione e dando forma alle proprie idee creative. Il programma completo si può consultare QUI
Nelle immagini, momenti di danza nella mostra di Paolo Ventura durante le recenti prove di Materica (foto di Diego Camola)