Una visita guidata che diventa un viaggio nel tempo, con animatori in costumi ottocenteschi, per scoprire un autentico Museo delle meraviglie. Sono oltre 120 gli anziani ospiti di 19 strutture modenesi - tra Case residenze anziani, Centri diurni e Spazi anziani – che, in cinque giornate dedicate nel mese di marzo, al Museo della Figurina possono vivere un’esperienza di visita “su misura”, organizzata tenendo conto dei loro interessi sia rispetto ai contenuti e al linguaggio sia per quello che riguarda i tempi e le modalità delle visite.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune di Modena e Fondazione Ago, si propone di accompagnare gli anziani alla scoperta dello straordinario patrimonio di immagini conservato al Museo della figurina per viaggiare nella memoria e nella meraviglia, esplorando epoche e mondi distanti in compagnia di speciali animatori che, per l’occasione, vestiranno costumi ottocenteschi impersonando Marguerite e Aristide Boucicault, proprietari dei Grandi Magazzini Au Bon Marchè di Parigi, tra i primi a utilizzare 170 anni fa le figurine come strumento di promozione.
La visita guidata, infatti, rappresenta un viaggio nella storia della figurina a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, passando per tante raccolte e curiosità, fino ad arrivare all’omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni”, colui che nel 1961, insieme ai fratelli, fondò la casa editrice che ha fatto diventare Modena capitale mondiale delle figurine. L’iniziativa rientra nelle attività previste da Fondazione Ago per i 20 anni del Museo della Figurina, inaugurato nel dicembre del 2006 proprio a partire dalla donazione al Comune di Modena della collezione personale di Giuseppe Panini.
Le visite guidate alle mostre rivolte agli anziani, utili per favorire il benessere fisico e sociale rientrano tra le iniziative Fondazione Ago sviluppa aderendo al Manifesto per il welfare culturale. L’attività è intesa come “un modello integrato di promozione del benessere e della salute degli individui e delle comunità attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale”, secondo il riconoscimento dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, dell’efficacia di alcune attività culturali, artistiche e creative per prevenire, gestire e trattare il benessere bio-psico-sociale.
Nelle immagini, un momento della visita in abiti dell'800 e gli anziani con le figurine d'epoca