Biocidio

24.05.24 -
07.06.24

Una mostra di Gianni Esposito negli spazi della Scuola di alta formazione

A cura di Sara Carbone

Inaugura venerdì 24 maggio, in occasione dell' Open House della Scuola di alta formazione, la mostra di Gianni Esposito a cura di Sara Carbone.

Orario

venerdì 24 maggio:
18 - 20

da lunedì a venerdì, fino al 7 giugno 2024
Su appuntamento
9 - 13, 14 - 17

 

Ingresso

Ingresso libero su appuntamento scrivendo a formazione@fmav.org o telefonando allo 059/224418

Biocidio è un lavoro fotografico di documentazione e denuncia degli abusi ambientali nel territorio campano della “Terra dei Fuochi”. 

Tra il 1994 e il 2012, la Regione Campania ha vissuto una crisi ambientale senza precedenti nella storia del Paese, dovuta a una gestione inefficiente dei rifiuti. Durante questo periodo, sono state abrogate le leggi volte alla costruzione di impianti di smaltimento e gestione dei rifiuti. Di conseguenza, vaste aree del territorio furono interessate dalla proliferazione di discariche abusive, dove la criminalità, in complicità con le autorità pubbliche, depositava o seppelliva i rifiuti industriali provenienti dal nord. 

A questo problema se ne aggiungeva un altro, tuttora persistente. L'abbandono indiscriminato di rifiuti da parte di piccole imprese e civili nelle strade e nei campi, dove gli incendi venivano utilizzati come metodo di smaltimento. Questa situazione ha contribuito ulteriormente all'inquinamento già incontrollato della regione. Ancora oggi, la situazione ambientale continua a destare grande preoccupazione. Un totale di 366 siti classificati come "siti contaminati" richiedono un'immediata decontaminazione del suolo, delle acque superficiali o anche delle acque sotterranee. Sebbene esista un Piano regionale di bonifica per questi siti, solo una piccola parte delle attività di bonifica è stata realizzata.  

L'ultimo rapporto sulla salute indica che il tasso di mortalità per cancro in queste aree è notevolmente superiore alla media nazionale. Le malattie più frequenti sono quelle del fegato, dello stomaco e dei polmoni, che, in qualche modo, sono direttamente collegate a ciò che viene consumato, ingerito e respirato in questi ambienti inquinati. Il biocidio, dal greco "bios" che significa "vita" e dal latino "-cidium" che si traduce con "uccidere", è un concetto coniato dagli attivisti per definire le conseguenze dei crimini ambientali che colpiscono l'intero ecosistema. Questo progetto, avviato nel 2021, vuole indagare e testimoniare la tragedia umana e ambientale che va in scena in alcuni dei luoghi più inquinati d'Italia e d'Europa.  

 

Immagine
Giovanni Esposito, Discarica sottoposta a sequestro, dalla serie Biocidio, 2021 - Courtesy l'artista

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