TRA LE STORIE DEL MUSEO DELLA FIGURINA ACCOMPAGNATI DALL’AUDIOGUIDA

published on 18.08.25

Già più di 2mila persone hanno utilizzato il supporto digitale gratuito e le visite si sono prolungate. L’istituto culturale è aperto fino al 31 agosto, poi dal 18 settembre con Ventura

Più di duemila persone in pochi mesi hanno utilizzato il nuovo supporto gratuito dell’audioguida per farsi accompagnare nella visita al Museo della Figurina, immergendosi in un percorso di immagini affascinanti, storie e curiosità che racconta l’evoluzione della figurina fin dalla metà dell’Ottocento per giungere all’epica stagione della Panini che continua ai giorni nostri.

Le figurine più note sono forse quelle degli sportivi, che ne hanno caratterizzato la storia moderna fin dalla fine degli anni Quaranta, dopo la guerra, con i campioni del ciclismo, come Coppi e Bartali, gli atleti delle Olimpiadi e ovviamente i calciatori: dalle prime raccolte sui campionati di serie A agli album dei Mondiali. Poi sono arrivate anche le collezioni dedicate alle serie tv, agli animali, alla storia, alla musica, ai cartoni animati.

Ma l’avventura delle figurine nasce ben prima e per decenni hanno rappresentato una sorta di piccola enciclopedia popolare sulle vicende storiche, la geografia, le scienze, i viaggi: un compendio di immagini capace di raccontare come sono cambiati nel corso degli ultimi due secoli gli stili di vita, i divertimenti e i punti di vista sul mondo. 

La narrazione con l’audioguida, che si può attivare all’ingresso del Museo con un semplice clic sul QR code (si può ascoltare anche dal sito www.agomodena.it) seguendo poi la segnaletica del percorso espositivo, non si limita alle spiegazioni tecniche e storiche, ma propone anche suggestioni narrative capaci di evocare scene e atmosfere. E, come spiegano gli operatori, le visite al Museo ora si sono prolungate visto che è facile farsi rapire dai racconti sul giovane delfino del Re di Francia, che imparava a conoscere re e imperatori grazie a un mazzo di carte figurate, o sulla leggendaria rarissima figurina del “Feroce Saladino” che nel 1937 diventò un caso nazionale, oppure su come i fratelli Panini, partendo dall’edicola di corso Duomo, fondarono nel 1961 una casa editrice oggi conosciuta in tutto il mondo.

Il Museo della Figurina è aperto fino al 31 agosto con anche una sezione della mostra “Paradise Lost” (visite dal mercoledì alla domenica, dalle 15 alle 19) per poi riaprire dal 18 settembre con anche una sezione della mostra di Paolo Ventura “L’oca gigante e altre meraviglie”. Ingresso 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese, per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago. 

Da inizio anno i visitatori del Museo sono stati circa 11 mila, oltre il 10 per cento dei visitatori (quasi 1.200) sono stranieri, il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I principali Paesi di provenienza sono Francia, Germania, Stati Uniti, Spagna, Belgio e Svizzera.

 

La storia del Museo - Il Museo della Figurina, unico nel suo genere, nasce nel 2006 dalla appassionata opera collezionistica di Giuseppe Panini, fondatore nel 1961 dell’omonima azienda assieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto. Nel corso degli anni Giuseppe ha collezionato circa mezzo milione di figurine, donandole poi nel 1992 al Comune di Modena.  Il Museo, oggi parte di Fondazione Ago, espone una piccola selezione di quella vasta raccolta, cresciuta negli anni con acquisizioni e altre donazioni, che accanto alle figurine propriamente dette riunisce materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti. 

Sign up to stay informed about Ago Modena Fabbriche Culturali initiatives.

Sign up to the newsletter