Sono le ragazze e i ragazzi delle quinte C e D dell’istituto Venturi di Modena a condurre, ogni sabato alle 17, le visite guidate alla mostra “Io ti vedo” che, allestita da Fondazione Ago a Palazzo Santa Margherita, propone le opere dei vincitori dell’edizione 2024/2025 del Premio Davide Vignali nato 14 anni fa per sostenere lo sguardo creativo delle nuove generazioni attraverso la fotografia e il video.
Il concorso, infatti, è rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle superiori della regione ed è promosso proprio insieme all’Istituto d’Arte Venturi e alla famiglia Vignali, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. È già online il bando per la nuova edizione: domande entro il 6 maggio (www.agomodena.it).
La mostra, che rimane aperta fino all’11 gennaio, propone 16 progetti di autori provenienti da Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Bologna, Parma e Ferrara; si può visitare a ingresso libero dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato alla domenica e nei festivi dalle 11 alle 19. Per le visite guidate del sabato non serve prenotazione.
“Io ti vedo” è il titolo della mostra ed è anche una dichiarazione d’intenti, come spiegano i promotori: “Significa dare visibilità ai giovani e alle loro visioni, ma anche riconoscere la forza del loro sguardo sulla realtà contemporanea. Ogni opera è un incontro tra chi guarda e chi si mostra, tra l’intimità di un racconto personale e lo spazio pubblico della condivisione”.
Il percorso espositivo si configura infatti come un viaggio tra pensieri intimi e profondi, paure, dubbi, affetti e sogni di ragazzi e ragazze che stanno cercando di affermare, non senza difficoltà, la propria identità e che con coraggio hanno affidato alle immagini la propria voce, rivelando frammenti autentici di sé e cercando un dialogo con lo spettatore.
Ed è particolarmente significativo che siano proprio giovani, quasi coetanei degli autori, a diventare mediatori di questi significati delle opere durante le visite guidate.
Il primo premio quest’anno è andato a Rebecca Sollazzo del Venturi di Modena per il video “Riprova capovolta” che racconta in modo diretto e nel tempo stesso universale, il sentirsi in difetto dopo continui tentativi falliti di raggiungere un obiettivo, ma anche l’impegno e la forza di continuare a provare.
Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati dalla giuria tecnica a: Sofia Pasquali (IIS Pascal di Reggio Emilia, secondo premio con progetto fotografico “L’eco del silenzio”), Ilaria Finotelli (IIS Nervi Severini di Ravenna, terzo premio con “Il rumore della mente”), Samantha Faye Biccay Timbreza (IIS Venturi di Modena, premio Venturi per “Obsessive Blue”, un’indagine visiva sull’ossessione, spesso romanticizzata e pericolosamente scambiata per amore: l’immagine è stata scelta come manifesto della mostra), menzione speciale per i progetti di Matteo Battistuzzi (IIS Pascal di Reggio Emilia) e della classe 5AG dell’IPSAS Aldovrandi Rubbiani di Bologna.
Le candidature erano oltre 140 e per la mostra sono stati selezionati anche i lavori di: Emil Adzhygyrei (Venturi, Modena), Elisa Barbolini (Venturi, Modena), Giulia Camellini (Venturi, Modena), Agata Ferrarese (Toschi, Parma), Simona Garagnani (Venturi, Modena), Simone Iori (Pascal, Reggio Emilia), Giada Modaffari (Taddia, Cento di Ferrara), Ilef Mohamed (Toschi, Parma), Sofia Pagani (Nervi-Severini, Ravenna), Giulia Panari (Venturi, Modena).
Da quando, nel 2011, è stato istituito il premio da parte di Marisa e Doriano Vignali, per reagire alla tragica e prematura scomparsa del figlio Davide, vi hanno già partecipato circa 1.400 ragazzi.