L’orrore della guerra raccontato con la lingua dei segni, ecco il Premio Vignali 2026

L’orrore della guerra raccontato con la lingua dei segni, ecco il Premio Vignali 2026

published on 01.06.26
Il progetto fotografico di Marco Fini è il vincitore della 15esima edizione del concorso regionale che sostiene lo sguardo creativo dei giovani. Dal 7 novembre la mostra a Palazzo Santa Margherita

Rappresentare l’orrore della guerra con le parole silenziose della lingua dei segni. È il tema dell’opera con la quale a Marco Fini, studente della quinta D dell’Istituto Venturi di Modena, è stato assegnato il Premio Davide Vignali per l’edizione 2025/2026. La giuria tecnica, che ha valutato i 127 lavori presentati dagli studenti di 11 istituti superiori di otto città della regione, ha indicato anche gli altri progetti premiati e le menzioni speciali. Tutti i lavori, insieme ad altri che verranno selezionati nelle prossime settimane, saranno presentati in una mostra in programma dal 7 novembre a Palazzo Santa Margherita a Modena quando si svolge anche la premiazione.

Il Premio Davide Vignali, concorso promosso da Fondazione Ago e dall’Istituto d’Arte Venturi, insieme alla famiglia Vignali, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, e giunto alla quindicesima edizione, è nato per sostenere lo sguardo creativo delle nuove generazioni attraverso fotografia e video. 

Rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle superiori della regione, il concorso riconosce ogni anno il valore delle narrazioni visive capaci di restituire emozioni, visioni e realtà complesse.

La giuria ha dichiarato vincitore il progetto di Marco Fini “Segni di silenzio, parole visibili”, costituito da dieci fotografie in primo piano, per “la capacità di coniugare qualità tecnica e intensità espressiva nella realizzazione dei ritratti, affrontando con sensibilità e forza emotiva il tema universale della guerra”. Per la giuria il progetto “rende visibile la potenza comunicativa della Lingua dei Segni italiana, trasformando gesto e silenzio in una narrazione autentica e profonda”.

Gli altri progetti premiati sono: “Margini” di Morgana Mazzini e Chiara Salomoni (secondo classificato) del Liceo artistico Arcangeli di Bologna, il video “Doomscrolling” di Samuel Mici (terzo) dell’Istituto Venturi di Modena, il video “Questo non è un porno” di Agata Nora (premio Venturi) dell’Istituto Venturi. Hanno ricevuto una menzione speciale “Tracce” di Luca Balducci, Liceo artistico Arcangeli di Bologna; “Fisso nel flusso” di Maria Teresa Cattelani, Istituto Venturi; “Disarmo” di Gabriele Bosi, Istituto Pascal di Reggio Emilia.

Da quando, nel 2011, è stato istituito il premio da parte di Marisa e Doriano Vignali, per reagire alla tragica e prematura scomparsa del figlio Davide, vi hanno già partecipato circa 1.500 ragazzi.

 

 

Nell’immagine, alcune delle fotografie del progetto di Marco Fini. Sotto, alcuni dei primi piani di “Segni di silenzio, parole visibili” e le immagini di “Margini” di Morgana Mazzini e Chiara Salomoni, di “Doomscrolling” di Samuel Mici

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