La “lezione” di Ago alla Biennale di Architettura di Venezia

La “lezione” di Ago alla Biennale di Architettura di Venezia

published on 10.09.25
Il progetto per la riqualificazione del Sant’Agostino protagonista con la Fondazione di Modena dello Speackers’ Corner, con Carlo Ratti e John Durant. “Una nuova agorà culturale”

“L'architettura come catalizzatore di trasformazione culturale e coinvolgimento della comunità. La lezione del Sant’Agostino a Modena”. È il titolo dell’incontro che il 9 settembre è stato proposto allo Speackers’ Corner della Biennale di Architettura di Venezia. A discutere di come il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione del Complesso dell’Ex Sant’Agostino rappresenti un catalizzatore di trasformazione culturale, sociale e urbana, sono stati Matteo Tiezzi, Presidente della Fondazione di Modena; Carlo Ratti, Progettista delle opere architettoniche del complesso di Sant'Agostino; John Durant, professore associato nel programma di scienza, tecnologia e società del MIT, intervistati da Stefano Salis, caporedattore della redazione Commenti e della Domenica del Sole 24 Ore.

La rigenerazione dell’ex complesso di Sant’Agostino è stato il punto di partenza per una riflessione sul ruolo di Ago come nuova agorà culturale della città. Non si tratta soltanto di restituire vita a un edificio storico - è stato il filo conduttore degli interventi - ma di immaginare uno spazio capace di stimolare creatività, partecipazione e dialogo tra comunità locali e orizzonti internazionali. La discussione ha messo in luce come l’architettura, lungi dall’essere un semplice contenitore, possa trasformarsi in un vero catalizzatore sociale: un ponte tra memoria e futuro, in grado di custodire le tracce del passato e, al tempo stesso, aprirsi a nuove pratiche collettive.

Come esempio concreto è stato indicato il programma di incontri e spettacoli che ha caratterizzato per tutta l’estate lo spazio della piazza compresa tra il Sant’Agostino e il Palazzo dei Musei, pedonalizzata per l’occasione e con un allestimento firmato dallo studio Ratti per richiamare la riqualificazione in corso e le realtà che ospiterà il complesso già dal prossimo anno.

Oltre all’attività espositiva e culturale, con la programmazione a cura di Fondazione Ago e Museo della Figurina, infatti, sono previste attività a carattere scientifico, con il Teatro Anatomico e i Musei Universitari, e iniziative di formazione con FEM-Future Education Modena, ma anche sale lettura e pubbliche, un’area dedicata alla Casa del Cibo spazi, per il coworking, l’accoglienza e la socialità.

 

Nell’immagine, l’allestimento di piazza Sant’Agostino per l’estate.

Sotto, un momento dell’incontro allo Speackers’ Corner della Biennale di Architettura di Venezia

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