Un abbraccio tra bambini del gruppo etnico Yanomami, una delle popolazioni amerinde più importanti dell’Amazzonia brasiliana. È la foto dell’artista svizzera, naturalizzata brasiliana, Claudia Andujar che Fondazione Ago Modena concede in prestito per la mostra “Invocazioni. Ecologie di contatto” che si svolge all’ambasciata del Brasile a Roma da mercoledì 12 novembre a cura di Benedetta Casini nell’ambito di Bienalsur, la Biennale internazionale di arte contemporanea organizzata da una rete internazionale di università e istituzioni pubbliche e private.
La mostra, che si può visitare fino al 12 dicembre, è allestita, con il patrocinio dell’Unesco, nella sede di Galleria Candido Portinari, in Piazza Navona 10. Propone foto di artisti brasiliani e italiani che si sono affermati a livello internazionale in virtù del loro lavoro sul tema dell’identità.
La fotografia di Claudia Andujar, infatti, è stata realizzata nel 1974 e fa parte della serie “A Casa” dove l’artista, oggi 94enne, ha documentato la vita quotidiana degli Yanomami e il loro vivere a contatto con la natura nel cuore dell’Amazzonia con l’obiettivo di sostenere la causa per il riconoscimento e la difesa della loro comunità. L’opera è entrata a far parte delle collezioni di Fondazione di Modena nel 2012, in occasione della mostra "Decimo parallelo Nord, fotografia contemporanea da India e Sudamerica", curata da Filippo Maggia, all'epoca direttore di Fondazione Fotografia.
Negli ultimi cinque anni sono state oltre 150 le opere appartenenti alle collezioni che sono state concesse in prestito per decine di mostre in Italia e all’estero. Le collezioni, provenienti da Fondazione Fotografia e dalla Galleria Civica di Modena, verranno ulteriormente valorizzate con l’allestimento della sede definitiva di Ago, all’interno dell’ex Ospedale Sant’Agostino riqualificato grazie all’impegno della Fondazione di Modena, dove è prevista la mostra permanente di una selezione delle opere più rappresentative.
Nell'immagine, la fotografia di Claudia Andujar della sere "A Casa"