Archivi familiari e nuovi sguardi: nasce "Identità raccolta"

Archivi familiari e nuovi sguardi: nasce "Identità raccolta"

published on 03.10.25
Gli studenti del Liceo Venturi reinterpretano la fotografia attraverso autoritratti. La mostra apre il 4 ottobre e si può visitare fino al 9 novembre

In occasione della Giornata del Contemporaneo, sabato 4 ottobre apre al pubblico “Identità raccolta”, la mostra che presenta i lavori degli studenti del Liceo artistico Adolfo Venturi di Modena. Il percorso, frutto di un progetto formativo coordinato da Fondazione Ago, ha portato i ragazzi a confrontarsi con il linguaggio della fotografia e con le pratiche artistiche contemporanee partendo da un’indagine personale sulla memoria visiva.

Ogni studente ha scelto una fotografia d’archivio della propria famiglia come punto di partenza per realizzare un autoritratto, stabilendo un legame diretto tra l’immagine del passato e la nuova creazione. Ne è nato un insieme di racconti visivi che intrecciano memoria, identità e sperimentazione artistica. La mostra è visitabile gratuitamente dal 4 ottobre al 9 novembre a Palazzo Santa Margherita.

In esposizione si trovano lavori molto diversi tra loro, capaci di restituire la pluralità di sguardi e sensibilità delle nuove generazioni. Alcuni studenti hanno scelto la via del collage, stratificando immagini antiche e contemporanee per restituire la complessità dei volti familiari, mentre altri hanno immaginato di entrare fisicamente dentro le fotografie, facendosi ritrarre come se prendessero parte a scene di matrimoni, feste o semplici momenti domestici. C’è chi ha riflettuto sul cambiamento della propria immagine, giocando con il confronto tra il sé bambino e il sé di oggi, e chi ha scelto di mettere in dialogo il proprio volto con quello dei genitori o dei nonni, completando simbolicamente le loro fotografie con la propria presenza. Ogni lavoro diventa così non solo un autoritratto, ma anche un modo per interrogare il legame con la famiglia, con la memoria e con il tempo che passa, trasformando l’archivio personale in un terreno di ricerca creativa e di riflessione collettiva.

In galleria i lavori di Sara Bonacorsi, Giulia Corsini, Carmeline Dugan, Esteban Garcia Junchaya, Olesia Kulykiv, Emily Lavalle Osorio Trinidad Mia, Sara Manna, Raffaele Ruggieri.

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