Sono stati circa 4 mila i visitatori del Museo della Figurina di Modena che negli ultimi sei mesi hanno utilizzato il supporto gratuito dell’audioguida che ora è disponibile anche in Inglese così da accompagnare i tanti stranieri che entrano a Palazzo Santa Margherita per un viaggio tra immagini affascinanti e coinvolgenti. Il Museo, che quest’anno festeggia i 20 anni, infatti, ripercorre, tra storie e curiosità, l’evoluzione delle figurine fin dalla seconda metà dell’Ottocento per giungere alle figurine moderne, con l’epica stagione della Panini che continua ai giorni nostri.
La versione in inglese dell’audioguida è stata realizzata in collaborazione con Unimore, con il Laboratorio di Traduzione inglese (L-Z) del corso di laurea in Lingue e Culture Europee, con il coordinamento della professoressa Marina Bondi. Gli studenti hanno anche approfondito la conoscenza del Museo nel corso di una visita con gli operatori di Fondazione Ago.
La narrazione con l’audioguida si può attivare sul proprio smartphone all’ingresso del Museo con un semplice clic sul QR code (si può ascoltare anche QUI) seguendo poi la segnaletica del percorso espositivo. Il racconto non si limita alle spiegazioni tecniche e storiche, ma propone anche aneddoti e suggestioni narrative capaci di evocare scene e atmosfere. E, come spiegano gli operatori, le visite al Museo in questi mesi si sono prolungate di parecchi minuti visto che è facile farsi rapire dai racconti sul giovane delfino del Re di Francia, che imparava a conoscere re e imperatori grazie a un mazzo di carte figurate, o sulla leggendaria rarissima figurina del “Feroce Saladino” che nel 1937 diventò un caso nazionale, oppure su come i fratelli Panini, partendo dall’edicola di corso Duomo, fondarono nel 1961 una casa editrice oggi conosciuta in tutto il mondo.
Alle collezioni sui campionati di calcio di serie A, infatti, si sono presto aggiunte quelle sui Mondiali e poi gli album dedicati alle serie tv, agli animali, alla storia, alla musica, ai cartoni animati. Ma è stato così anche in passato. Se le figurine più note sono quelle dei campioni dello sport (dalle sfide tra Coppi e Bartali, fino agli atleti delle Olimpiadi e ovviamente ai calciatori), la loro storia, comunque, nasce ben prima e per decenni hanno rappresentato una sorta di piccola enciclopedia popolare sulle vicende storiche, la geografia, le scienze, i viaggi: un compendio di immagini capace di raccontare come sono cambiati nel corso degli ultimi due secoli gli stili di vita, i divertimenti e i punti di vista sul mondo.
Nel 2025 i visitatori del Museo della Figurina sono stati 18.488 con aumento del 12 per cento rispetto all’anno precedente. Gli stranieri, invece, sono aumentati del 47 per cento (sono stati 1.755) e nel 2025 hanno rappresentato il 9,5 per cento delle presenze complessive, rispetto al 7,3 per cento del 2024. I principali Paesi di provenienza sono stati Francia, Germania e Stati Uniti.
Nell’immagine, un momento della visita di approfondimento degli studenti di Unimore al Museo della Figurina con, a sinistra, la presidente di Ago Donatella Pieri e la professoressa Marina Bondi