Addio a Franco Vaccari, innovatore del linguaggio fotografico

Addio a Franco Vaccari, innovatore del linguaggio fotografico

published on 12.12.25
Il cordoglio di Fondazione Ago per la scomparsa dell’artista da sempre legato a Modena. Nelle collezioni tante sue opere

“Un artista che sin dagli anni Sessanta ha offerto un importante contributo alla riflessione sul linguaggio fotografico, un innovatore che con le sue partecipazioni alla Biennale di Venezia e con le sue tante mostre di rilievo internazionale ha offerto una sguardo di Modena sul mondo, mantenendo sempre solide radici nella sua città”.

La presidente di Fondazione Ago Modena Fabbriche culturali Donatella Pieri ricorda così il fotografo Franco Vaccari, scomparso all’età di 89 anni, in un messaggio di cordoglio alla famiglia.

Diverse le mostre che nel corso degli anni l’artista ha realizzato a Modena, anche alla Palazzina dei Giardini ducali con la Galleria Civica, nel 1987 e nel 2007, al Fotomuseo Panini e, nel 2009, nel complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino, con “Bar Code” continuando il percorso avviato alla Biennale di Venezia del 1993 con la riflessione sui codici a barre che si intrecciava con la necessità di partecipazione del pubblico e di convivialità in veri e propri bar allestiti per l’occasione.

Vaccari, infatti, supera l’idea di fotografia come documento e la trasforma in strumento per la registrazione di gesti e comportamenti che gli ambienti e i dispositivi da lui predisposti inducono nel pubblico.

La sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia è del 1972 con “Esposizione in tempo reale n. 4. Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio” che ha innovato profondamente il linguaggio della fotografia partendo da una semplice cabina per fototessere.

Il suo lavoro artistico è sempre stato accompagnato da una riflessione teorica che ha prodotto volumi fondamentali come “Fotografia e inconscio tecnologico” (1979).

Nelle collezioni gestite da Fondazione Ago sono presenti diverse opere di Franco Vaccari con i nuclei principali dedicati alle immagini della mostra del 2007, dove a distanza di anni si riproponeva l’esperienza con la Photomatic, all’installazione “Bar Code” nell’ex Sant’Agostino e alla serie “Modena dentro le mura” dove l’artista era intervenuto evidenziando dettagli e particolari di fotografie storiche.

In vista della mostra personale in programma al Museion di Bolzano dal prossimo 3 marzo, a cura di Frida Carazzato e Luca Panaro, Fondazione Ago ha messo a disposizione per l’allestimento alcuni manifesti e progetti di installazioni realizzati da Franco Vaccari.

 

 

Nell’immagine, Franco Vaccari nel 2009 nell’ambito dell’allestimento di Bar Code nell’ex Ospedale Sant’Agostino (foto Elisabetta Baracchi).

Sotto, alcune foto dell'allestimento Bar Code e un'immagine del progetto di installazione "Codice a barre"

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