Richard Misrach


(1949, Los Angeles)

Richard Misrach esplora attraverso la fotografia a colori di grande formato il rapporto che lega l’essere umano al paesaggio. Negli anni sessanta Misrach condivide le idee dei movimenti contro la guerra, sviluppando una coscienza politica che volge dal decennio successivo verso una deriva personale e meditativa, sensibile alle tematiche ambientali. Anno fondamentale per il fotografo è il 1979, quando dà inizio a Desert Cantos, un progetto dedicato al deserto e destinato a divenire il lavoro di una vita. La ricerca è una sorta di poema aperto, composto da brevi canti tematici intitolati e numerati progressivamente una volta completi. Basata sulla resa di colori intensi e sui pregi tecnici del grande formato, l’elevata qualità estetica delle fotografie è per Misrach un mezzo per attirare l’attenzione del pubblico su questioni rilevanti. La sensibilità verso l’ambiente, il tema centrale della sua fotografia, viene rielaborato mostrando paesaggi e situazioni differenti: i test nucleari nel deserto, gli incendi indotti per aumentare il rendimento agricolo dei terreni, le conseguenze dell’inquinamento delle industrie petrolchimiche sul fiume Mississippi. Ancora oggi, Desert Cantos continua ad arricchirsi di nuove fotografie, offrendo uno dei quadri più originali e significativi della fotografia contemporanea di paesaggio riguardo alle poltiche umane di sfruttamento della terra, ma omaggiando al tempo stesso la capacità di resistenza della natura, che trova nel deserto una delle sue manifestazioni più straordinarie.

Opere

Autore: Richard Misrach
Anno: 1981
Tecnica: Fotografia colore - C-print
Collezione: Collezione Fondazione di Modena

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