Richard Avedon


(1923-2004, New York)

Richard Avedon nasce a New York da una famiglia russa di origini ebree. Impara a fotografare da giovane e durante la seconda guerra mondiale, entrato in Marina scatta foto di identità dei membri dell’equipaggio con la sua Rolleiflex biottica – un regalo del padre – e approfondisce la conoscenza tecnica del mezzo, cominciando ad elaborare uno stile dinamico. Nel 1945 apre il proprio studio e inizia a lavorare come freelance per numerose riviste. Ben presto diventa il fotografo principale di “Harper’s Bazaar”. Da qui comincia la sua vertiginosa ascesa alle vette della professione. Il suo approccio alla fotografia di moda è assolutamente originale: le modelle sono colte in tutte le loro espressioni, ridono, sorridono, spesso posano in movimento. Avedon ritrae i suoi soggetti e le tendenze di stile nei nightclub, per le strade o al circo, e in altri ambienti all’epoca inusuali. Avedon è da sempre affascinato dalla capacità della fotografia di suggerire la personalità ed evocare la vita dei personaggi ritratti; solo di rado li idealizza, più spesso ne presenta il volto in totale chiarezza, quasi si tratti di una sorta di paesaggio. Registra pose, atteggiamenti, acconciature, abiti e accessori come fossero elementi vitali, persino rivelatori di un individuo.Man mano che la sua fama aumenta e la sua cifra stilistica si evolvono, Avedon si rivolge con sempre maggiore esclusività a grandi progetti di ritratti, intesi come mezzo per esplorare temi di interesse culturale, politico o personale.Nel 1985 realizza la sua opera più importante: “In the American West“. La classe operaia americana – macellai, minatori, detenuti e cameriere – è fotografata con una cura estrema del particolare, usando la macchina di grande formato e lo sfondo bianco tipici dello stile maturo dell’artista. Tuttavia, anche se all’apparenza risultano minimalisti e oggettivi, questi ritratti – come sottolinea lo stesso Avedon – non vanno letti come semplici inventari di individui; anzi, egli afferma: “il momento in cui un’emozione o un fatto è trasformato in fotografia, non è più un fatto ma un’opinione”.

Opere

Autore: Richard Avedon
Anno: 1975
Tecnica: Fotografia B/N - Stampa gelatina ai sali d'argento
Collezione: Collezione Fondazione di Modena

Iscriviti per rimanere informato sulle iniziative di Ago Modena Fabbriche Culturali.

Iscriviti alla newsletter