(Salerno, 1958).
Vive e lavora a Parigi. Si avvicina alla fotografia all’età di quattordici anni da autodidatta- Il fascino per la camera oscura, così come l’assidua frequentazione – almeno fino a metà degli anni ottanta – delle “cantine” che ospitavano il teatro sperimentale d’avanguardia, segnano profondamente la sua ricerca sia sul piano linguistico sia su quello concettuale.
Nel tempo, il suo lavoro si interseca con molteplici aree di interesse, dall’antropologia all’architettura, dall’archeologia alla produzione industriale. Contraddistinta dall’insistente sperimentazione sulla forma, la ricerca di Pino Musi trova modalità di espressione privilegiata nella realizzazione di libri d’artista, ricevendo importanti riconoscimenti internazionali.