(!966, New York)
John Gossage lascia presto la scuola e a sedici anni comincia a collaborare con riviste come Look, Newsweek ed Esquire. Nel frattempo affina le sue conoscenze fotografiche: allievo di Bruce Davidson, conosce anche Diane Arbus, che lo spinge a lasciare il lavoro commerciale. Si trasferisce a Washington per frequentare la scuola sperimentale Walden e dedicarsi esclusivamente alla ricerca personale.
Gossage concentra la sua fotografia sulla dimensione culturale e politica del paesaggio, esplorando territori liminari urbani e cogliendo le tracce in essi lasciate dall’uomo. Affrontando tematiche come la sorveglianza, la memoria o il rapporto tra architettura e potere, le sue fotografie mettono in luce la crescente fragilità del mondo, trovando spesso come congeniale forma di presentazione il libro d’artista, o comunque la pubblicazione. L’ampia produzione di libri per cui oggi è noto testimonia l’evoluzione di un’articolata ricerca sul rapporto fra uomo e paesaggio: si passa dal tema dell’inquinamento all’analisi del modo in cui il potere utilizza le immagini del paesaggio, dalla riflessione sulla relazione tra i luoghi e la memoria, alla serie di foto del quartiere in cui Gossage stesso vive.