Harry Callahan


(1912-1992, Detroit)

Harry Callahan è considerato uno dei grandi innovatori della fotografia moderna. La determinazione e la curiosità di sperimentare tecniche e approcci, sia in fase di ripresa sia durante la stampa, imprimono al suo lavoro una spinta tale che, quando mostrerà il suo portfolio a AnselAdams e Alfrd Stieglitz, ne incontrerà il pieno entusiasmo.
Nel 1946 il fondatore dell’ Institute of Design di Chicago, László Moholy-Nagy, offre a Callahan una cattedra in fotografia. All’interno di questo ambiente, Callahan ha l’occasione di confrontarsi con le idee del Bauhaus, di stringere legami con personalità di rilievo – come il fotografo Aaron Siskind, l’architetto Ludwig Mies van der Rohe e l’artista Hugo Weber – e di sviluppare ulteriormente il suo corpus di opere.
Tra il 1947 e il 1960 realizza uno straordinario numero di ritratti che hanno come soggetto la moglie Eleanor: da sola o in compagnia della figlia Barbara, nell’intimità domestica o all’aperto, Callahan fotografa Eleanor in svariati atteggiamenti e contesti, utilizzando attrezzature, tecniche e approcci differenti. Sebbene la fotografia sia per lui uno strumento da rivolgere innanzitutto verso la propria vita, verso persone, strade, edifici che ne fanno parte per comprenderli sempre più a fondo, anche le immagini che realizza nei viaggi in Europa e Sud America della fine degli anni cinquanta mettono in luce l’eleganza essenziale del suo stile fotografico.

Opere

Autore: Harry Callahan
Titolo: Cuzco, Peru
Anno: 1974
Tecnica: Fotografia B/N - Stampa gelatina ai sali d'argento
Collezione: Collezione Fondazione di Modena

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