La vita di Giuseppe Cervi (Vignola 1780 - Modena 1859) racconta un'epoca di grandi trasformazioni e il legame indissolubile tra un medico e la sua città.
Nato a Vignola, si laureò in Medicina a Modena nel 1803, in una facoltà celebre per docenti di grande fama. Scelse la carriera militare e partì come chirurgo con il 1° Reggimento Ussari Italiani di Napoleone. Sopravvisse alla disastrosa campagna di Russia, mentre i fratelli Pietro e Antonio morirono sui campi di battaglia: uno a Vienna dopo Wagram, l'altro durante la ritirata dalla Beresina.
Nel 1815, a soli 35 anni, divenne Capo Chirurgo per le Sale Civili e Militari dell'Ospedale Sant'Agostino. Per oltre quarant'anni fu protagonista della medicina modenese: assistente alla Clinica Chirurgica dell'Università, insignito della Grande Medaglia d'Oro del Merito Civile d'Austria, infine Chirurgo Primario degli Ospedali Civili. Tra queste mura assistette a interventi innovativi e audaci: si aggiornava leggendo gli Annali Universali di Medicina e contribuiva al progresso scientifico della sua città.
La sua vita privata fu segnata da tragedie immense: perse tutti e tre i figli in poco più di un anno ma continuò a servire Modena con dedizione assoluta. Quando morì, nel 1859, la Gazzetta di Modena lo ricordò come "reliquia delle grandi glorie dell'Impero" che aveva conquistato "stima universale".