Ercole III d'Este

Ercole III d'Este

Amante delle arti e mecenate

Ultimo duca di Modena prima dell'arrivo di Napoleone nel 1796, Ercole III proseguì l'opera illuminata del padre Francesco III. Fu lui a trasformare l'Albergo dei Poveri, l'attuale Palazzo dei Musei, nell'Albergo delle Arti dove i meno abbienti potevano imparare un mestiere.

Figura semplice e bonaria, amava esprimersi in dialetto. Si oppose senza successo al matrimonio della figlia con Ferdinando d'Asburgo Lorena, 14 figlio di Maria Teresa d'Austria, imposto dal padre che legò indissolubilmente il Ducato all'Austria. Su progetto dell'architetto ducale Giuseppe Maria Soli, Ercole III promosse l'edificazione del ponte di Sant'Ambrogio sul fiume Panaro, l'edificazione della Scuola Atestina di Belle Arti e la realizzazione della nuova monumentale Porta di Sant'Agostino (1789-91) poi demolita nel 1912.

Amante delle arti e mecenate, Ercole III sostenne con convinzione il Teatro Anatomico e l'Università, credendo fermamente che cultura e progresso sociale dovessero camminare insieme. Il suo spirito illuminato rivive oggi nel progetto di riqualificazione di AGO, dove arte e formazione si fondono verso il futuro del cuore culturale di Modena.

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