Antonio Vallisneri (1661-1730), nato in Garfagnana ma cresciuto a Scandiano, fu allievo diretto di Marcello Malpighi a Bologna e poi docente all'Università di Padova per trent'anni. Con paziente dedizione e raffinata tecnica microscopica, demolì pezzo per pezzo la teoria della generazione spontanea: dai piccoli insetti ai vermi intestinali, dimostrò che ogni vita nasce da altra vita, che ogni essere ha una propria origine parentale e specifica.
Ma Vallisneri non si limitò alla medicina. Studiò i camaleonti africani e il loro mimetismo, spiegò l'origine meteorologica delle sorgenti di montagna, teorizzò l'eziologia microbica delle epidemie bovine. Nel 1709, insieme a Scipione Maffei e Apostolo Zeno, fondò il "Giornale de' letterati d'Italia" nella sua casa di Padova, creando il primo vero network scientifico della penisola.
Convinto galileiano, ruppe con la tradizione accademica del latino e scelse di scrivere le sue opere scientifiche in italiano, perché credeva che il sapere dovesse uscire dalle università per raggiungere un pubblico più ampio: un vero rivoluzionario della comunicazione che anticipò le prospettive illuministiche.