Le “Scatole” di Alessandro Lupi celano sorprese luminose che si svelano al visitatore solo cambiando il punto di vista, immagini diverse a seconda di chi le guarda. Una, in particolare, sembra riservata ai più piccoli, spesso gli unici che riescono a coglierla. E sono proprio le bambine e i bambini i protagonisti, insieme alle famiglie, della speciale visita guidata interattiva “Tra specchi e illusioni” in programma sabato 28 marzo, alle 17, alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena dove Fondazione Ago ha allestito la mostra di Lupi “Così è, se ci appare”. Ci si può iscrivere sul sito agomodena.it.
La visita alla mostra si sviluppa tra specchi che non riflettono, ombre che traggono in inganno chi le osserva, luci e fluorescenze che diventano strumenti per ripensare il rapporto tra corpo, spazio, percezione e presenza sorprendendo i sensi del visitatore. Il percorso trasforma l’architettura seicentesca della Palazzina in un gioco infinito di apparenze e in un flusso di percezioni dove nulla è davvero ciò che sembra.
Sempre sabato 28 marzo, inoltre, è in programma alle 16 anche la visita guidata alla mostra di Mishka Henner “Seeing is Believing. Vedere per credere” allestita a Palazzo Santa Margherita, a cura di Chiara Dall’Olio: una riflessione sulla fotografia nell’era delle immagini create con l’Intelligenza Artificiale.
Non c’è bisogno di prenotazioni, invece, per visitare il Museo della Figurina a Palazzo Santa Margherita che, in occasione dei 20 anni, ospita un omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni”: fu proprio dalla donazione al Comune della sua raccolta personale di figurine storiche che nel 2006 nacque il Museo che racconta la storia della figurina a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.
Le mostre di Fondazione Ago si possono visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuano dalle 11 alle 19. Ingresso: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Biglietto ridotto anche per chi ha già il biglietto di un’altra mostra di Ago. Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago.