Un viaggio nella storia della figurina che parte dalla seconda metà dell’Ottocento e, passando per tante raccolte e curiosità, come il rarissimo Feroce Saladino degli anni Trenta o l’introvabile Pizzaballa del 1963, arriva fino all’omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni”. È ciò che promette “Il Museo della Meraviglia”, la visita guidata al Museo della Figurina di Modena di sabato 4 aprile (ore 15 Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103). Ci si può iscrivere sul sito agomodena.it. Non ci sono costi aggiuntivi rispetto al biglietto.
L’iniziativa rientra nelle attività previste per i 20 anni del Museo della Figurina. Dopo aver fondato, insieme ai fratelli, la casa editrice Panini nel 1961, facendo diventare Modena capitale mondiale della figurina, infatti, negli anni Novanta Giuseppe donò al Comune la sua collezione personale che rappresentò la base per la nascita del Museo il cui patrimonio si è poi arricchito negli anni con acquisizioni e altre donazioni.
L’omaggio a Giuseppe Panini propone immagini, oggetti e video testimonianze. Non si può che partire dall’edicola di corso Duomo acquisita da mamma Olga il 6 gennaio 1945, nei mesi finali della guerra, per avviare un’attività che ben presto diventò un modo per riunire tutta la numerosa famiglia (quattro figli e quattro figlie) in un’eccezionale impresa dalla quale prese le mosse nel 1961 l’azienda di figurine. Il racconto prosegue ricordando la passione per l’enigmistica, nata durante la convalescenza di un’impegnativa operazione. Giuseppe firmava rebus e cruciverba che ideava con il nome di Paladino, il primo simbolo anche dell’azienda di figurine. Il logo dell’azienda Panini divenne poi nel 1965 l’immagine della celebre rovesciata di Carlo Parola rivisita da Wainer Vaccari: in un video l’artista racconta come nacque.
Tra le numerose passioni collezionistiche di Giuseppe ci sono anche le fotografie storiche, le cartoline, le immagini dedicate all’aviazione. E poi lo sport, con la squadra di volley fondata nel 1966, in una città dove la pallavolo è davvero sport di massa. È l’allenatore Julio Velasco che racconta in un video il suo rapporto con il presidente della squadra che guidò a tanti successi negli anni Ottanta.
Dalle collezioni di Giuseppe Panini, che custodiva all’interno di un archivio soprannominato la “Tana del Paladino”, oltre al Museo della Figurina sono nati diversi istituti, come il Fotomuseo e la Biblioteca Enigmistica Italiana (BEI); per merito di una sua donazione è stato ampliato, inoltre, il patrimonio del Museo della Fisarmonica di Castelfidardo. Nel percorso, oltre allele testimonianze dei figli Antonio e Annamaria, si può ascoltare anche quella di Giuseppe Riva della BEI.
Il Museo della Figurina si può visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi dalle 11 alle 19. Ingresso 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti ogni prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì.
In occasione del ventennale, sono previsti anche incontri e laboratori per i bambini a tema sportivo. Informazioni e prenotazioni: agomodena.it.