Un’opportunità per gli insegnanti di approfondire diversi aspetti dell’educazione all’immagine, con stimoli e nuovi strumenti da utilizzare nella propria attività portando in classe l’esperienza dell’arte. È la caratteristica delle proposte formative gratuite di Fondazione Ago Modena per l’anno scolastico 2025/2026 che, rivolte ai docenti dalle scuole d’infanzia alle superiori, si occupano di fotografia e didattica dell’arte. Ci si può iscrivere attraverso il portale dedicato alla formazione di MEMO, il Multicentro Educativo Sergio Neri del Comune di Modena (mymemo.comune.modena.it).
Per insegnanti di scuole d’infanzia e primarie si propongono i corsi “L’arte contemporanea a misura di bambino” e “Educare con l’arte: materiali, spazi, tecniche e visioni”. Gli educatori del nido d’infanzia possono partecipare al percorso di alfabetizzazione fotografica “Abc della fotografia”. Mentre per tutti sono proposte visite guidate gratuite studiate per i docenti alle mostre di Fondazione Ago.
Giovedì 16 ottobre, alle 17, per esempio, è in programma “Il costruttore di storie. Immaginazione, realtà e finzione nelle fotografie di Paolo Ventura” in occasione della mostra “L’oca gigante e altre meraviglie”. Giovedì 27 novembre, alle 17, la visita sarà dedicata a “Raccontare i conflitti: esilio, ricordo e identità” nelle opere dell’artista palestinese Taysir Batniji nell’ambito della mostra “Abitare il tempo”.
Per tutti i docenti, inoltre, è già disponibile online, sul sito di Ago (agomodena.it) il “Quaderno di cultura visuale”, un vero e proprio manuale sull’educazione all’immagine che raccoglie gli appunti didattici del progetto “Out of the frame” al quale nei mesi scorsi hanno partecipato, in presenza oppure online, quasi 300 insegnanti di tutta Italia.
L’iniziativa è stata realizzata da Fondazione Ago con Wonderful Education – Future Education Modena (FEM), in collaborazione con ANISA (L’Associazione nazionale degli insegnanti di Storia dell’arte) e Flash Future nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la scuola promosso dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione e del Merito.
“Viviamo in un’epoca - spiegano i promotori - in cui le immagini non si limitano a raccontare il mondo: lo costruiscono, lo mediano, lo modificano. L’educazione visiva non può più essere relegata a un ambito specialistico o a una competenza accessoria, ma si configura oggi come uno snodo fondamentale per comprendere la realtà, orientarsi nel flusso informativo e partecipare in modo attivo e consapevole alla vita culturale e sociale”.
La pubblicazione realizzata a conclusione del percorso raccoglie una selezione di riflessioni e contributi prodotti da alcuni dei formatori coinvolti. Non un semplice resoconto, quindi, ma una narrazione corale che restituisce la vitalità di un cantiere educativo in continua trasformazione, in cui immagine, racconto, tecnologia e pensiero critico si intrecciano per delineare nuove direzioni nella didattica.