PAOLO VENTURA SULLE ALI DELLA FANTASIA CON “L’OCA GIGANTE E ALTRE MERAVIGLIE”

pubblicato il 09.08.25

L’artista in mostra a Modena dal 18 settembre, con Fondazione Ago, propone i suoi set fotografici, con opere storiche e inedite. E dialoga con le collezioni del Museo della Figurina

Ambientazioni sospese tra realtà e fantasia, fotografie frequentemente contaminate dall’intervento pittorico e dal collage. Sono alcune delle caratteristiche dell’universo creativo di Paolo Ventura che si sviluppa, con una selezione di opere, alcune realizzate negli anni scorsi ma inedite e riscoperte per l’occasione, nella mostra “L’oca gigante e altre meraviglie” che Fondazione Ago Modena Fabbriche culturali propone a Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103) da giovedì 18 settembre fino all’8 febbraio del 2026. La mostra, a cura di Chiara Dall’Olio e Francesca Fontana, avrà una sezione anche nell’ambito del Museo della Figurina, con creazioni inedite dell’artista chiamato a dialogare con le collezioni storiche di piccole immagini e storie che caratterizzano l’istituto.

Paolo Ventura, nato a Milano nel 1968 e figlio di un illustratore di libri per bambini, è un artista che spesso entra a far parte dei mondi fantastici delle sue opere, ritraendo sé stesso o la sua famiglia: nascono così brevi narrazioni fiabesche e surreali in cui emergono la fascinazione per il mondo del circo e del travestimento e la passione per le uniformi e i racconti di guerra. Per realizzare i suoi set fotografici, Ventura costruisce diorami con cartone e oggetti trovati ai mercatini delle pulci, dando vita, come in un gioco di specchi, a vere e proprie storie nelle storie così che la cosiddetta “mise en abîme” diventa elemento centrale della sua poetica.  

“Le ambientazioni – spiegano le curatrici - sono a volte crude, a volte oniriche, evocano ricordi lontani vissuti dall’artista in prima persona o raccontati dalle nonne, zii e zie nei lunghi pranzi domenicali della sua infanzia che è solito ricordare: un piccolo circo allestito in periferia, vicoli, interni di case, uomini distesi a terra senza vita, muri grigi di palazzi bombardati, bar che potrebbero essere quelli di una qualunque città in qualsiasi epoca. I luoghi appaiono in qualche modo familiari, fanno parte di un immaginario condiviso, ma non sono realmente identificabili”. 

Nel realizzare personalmente il manifesto che promuove la mostra, Ventura richiama le atmosfere di un mondo del passato, nello stesso tempo fantastico ed enigmatico, così come lo sono le sue ricostruzioni che riportano in vita storie dei suoi ricordi, ricostruiti con precisione maniacale, ma anche reinventati, così da essere insieme veri e falsi. Proprio come, sembra suggerire, lo è la fotografia

L’inaugurazione della mostra, alla presenza dell’artista, è in programma giovedì 18 settembre alle 18 e nel weekend, in concomitanza con il Festivalfilosofia, l’ingresso è libero con orario esteso (venerdì 19 e sabato 20 settembre dalle 9 alle 23, domenica 21 settembre dalle 9 alle 21).

Dalla settimana successiva, la mostra si potrà visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuato dalle 11 alle 19. Ingresso unico, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese, per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago.  Visite guidate al sabato alle 17, su prenotazione ma senza costi aggiuntivi. Informazioni: www.agomodena.it. 

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