“IL TUO SILENZIO NON TI PROTEGGERÀ” IN MOSTRA CON AGO A “VISIONI NECESSARIE”

pubblicato il 04.08.26

La fotografia di Ottonella Mocellin, tra le oltre 60 opere dell’allestimento alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena fino al 23 agosto, è un invito rivolto soprattutto alle donne

“Your silence will not protect you”. Le parole di Audre Lorde, poetessa e attivista statunitense del Novecento, sono il titolo dell’immagine di Ottonella Mocellin, autrice di una delle fotografie simbolo della mostra “Visioni necessarie” allestita da Fondazione Ago alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena fino al 23 agosto. “Il tuo silenzio non ti proteggerà” è l’invito, rivolto soprattutto alle donne, a non sdraiarsi, a tirarsi su, a scrollarsi di dosso la paura e ad affrontare la realtà.

La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio e Daniele De Luigi, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19, propone oltre 60 opere che offrono un panorama della fotografia contemporanea italiana al femminile.

Illustrando quell’immagine sulle pagine social di Ago, Chiara Dall’Olio la descrive evidenziando come la donna distesa a terra in un parcheggio, in una posa leggermente scomposta accanto a un’auto della polizia, sia proprio l’artista il cui stile è caratterizzato da azioni performative che la portano spesso a “entrare” nell’obiettivo della macchina fotografica.

Sullo sportello dell’auto è scritto il motto della polizia di Los Angeles: “To protect and to serve” (per proteggere e servire). 

Il corpo dell’artista diventa così strumento per mettere in una relazione critica lo spazio esteriore con quello interiore: lo scatto esprime la vulnerabilità della condizione femminile, ma il titolo scelto esorta a scrollarsi di dosso quella paura, a far sentire la propria voce e ad affermare sé stesse. “La condizione femminile, debole, può essere resa più forte – sottolinea Dall’Olio - dall’indipendenza che le donne possono conquistarsi”.

La fotografia fa parte della serie “Corpi orizzontali nel paesaggio” ed è una delle 24 nuove acquisizioni di opere di otto artiste, esposte in mostra insieme ad alcune riscoperte: una pluralità di sguardi e sensibilità che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario contemporaneo. Con stili e linguaggi diversi, queste immagini raccontano di denunce sociali, rappresentano il paesaggio contemporaneo, propongono ritratti, raccontano le metamorfosi dello spazio urbano e si soffermano sulle contraddizioni della vita quotidiana interpretate fuori da ogni stereotipo. 

Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Oltre ad Ottonella Mocellin (in mostra c’è anche un’altra sua fotografia: “The long and winding road”), le autrici delle opere di nuova acquisizione sono: Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Carla Cerati, Daniela Comani, Paola Di Bello, Luisa Lambri.

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