È il regista Matteo Parisini a presentare domenica 19 aprile, alle 9,30, al cinema Astra (via Rismondo 21 a Modena, sala Rubino, ingresso libero fino a esaurimento posti) il film “Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice”. L’iniziativa, a cura di Fondazione di Modena e Fondazione Ago, si svolge, fuori concorso, nell’ambito della prima edizione di Modena Film Festival e rappresenta un omaggio commosso all’artista Mimmo Jodice scomparso nell’ottobre dello scorso anno.
Il documentario e racconta il dialogo tra padre e figlio, entrambi fotografi, intrecciando i loro sguardi sulla vita e sull’arte in un viaggio senza tempo, dove la fotografia diventa bussola per attraversare un mondo in trasformazione.
Al termine della proiezione è previsto un dibattito moderato dal giornalista Michele Smargiassi, divulgatore di cultura visuale, parlatore di immagini e autore della newsletter “Fotocrazia”, al quale partecipano, oltre al regista Parisini, anche lo stesso Francesco Jodice e Lorenzo Respi di Fondazione Ago. Introduce la presidente di Ago Donatella Pieri.
In settembre, alla Palazzina dei Giardini ducali, è in programma la mostra di Fondazione di Modena, in collaborazione con Ago, “Francesco Jodice. Come and See”, un progetto artistico, a cura di Lorenzo Respi, legato al restauro e alla riqualificazione del complesso dell’ex Sant’Agostino che l’artista ha sviluppato a partire dal 2021.
il documentario, prodotto da Ladoc e Jump Cut, è dedicato al rapporto tra due figure centrali della fotografia italiana che, per la prima volta, si confrontano in un dialogo aperto su arte, memoria e trasformazioni del presente. Il racconto intreccia materiali d’archivio e testimonianze per costruire un percorso visivo e narrativo che attraversa generazioni e linguaggi: da un lato l’esperienza di Mimmo Jodice, uno tra i pionieri della fotografia contemporanea, dall’altro la ricerca del figlio Francesco, attenta ai paesaggi sociali e all’antropologia urbana. Non solo un passaggio generazionale, quindi, ma un confronto intenso tra modi diversi di guardare il mondo, in cui l’immagine diventa terreno di dialogo, tensione e ridefinizione.
Nel confronto prende forma uno spazio condiviso in cui la fotografia non si limita a registrare il reale, ma diventa strumento per evocare ciò che resta invisibile, chiamando lo spettatore a partecipare attraverso lo sguardo e l’interpretazione.
Modena Film Festival è sostenuto da Fondazione di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna.