C’è anche la Modena di un tempo nelle immagini, sospese tra realtà e fantasia, che Paolo Ventura presenta nella mostra “L’oca gigante e altre meraviglie” proposta da Fondazione Ago a Palazzo Santa Margherita fino all’8 febbraio. Nell’allestimento, curato da Chiara Dall’Olio e Francesca Fontana, infatti, ci sono alcune opere realizzate tra il 2005 e il 2007 in cui l’artista aveva immaginato scorci della città, pur senza averci mai vissuto, partendo da un’idea del tutto inventata, ma estremamente realistica, di un centro storico, con le strade e gli edifici immersi nelle atmosfere nebbiose della pianura.
Lo ha rivelato lo stesso Paolo Ventura presentando nei giorni scorsi la mostra, con le opere inedite del suo “Archivio ritrovato”, che si può visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuato dalle 11 alle 19. Ci si può prenotare per le visite guidate gratuite del sabato, alle 17: www.agomodena.it.
La mostra, che presenta anche una sezione che dialoga con le collezioni del Museo della Figurina, propone fotografie storiche e inedite, collage, sculture di carta, oggetti di scena che caratterizzano l’universo creativo dell’artista, sempre sul confine tra verosimile e fantastico. Le sue immagini sono racconti aperti che si sviluppano in un’atmosfera enigmatica, come se Ventura avesse bloccato l’attimo immediatamente precedente o quello successivo all’azione, a ciò che sta per accadere o a ciò che è appena accaduto. Immagini che si possono scorrere in sequenza, proprio come storie da raccontare, ma ognuna di esse può anche essere letta autonomamente, quasi si trattasse di una trama incompiuta, e suggerire narrazioni diverse a seconda di chi le osserva.
Tra i temi ricorrenti c’è la fascinazione per il circo e per i clown, il travestimento e i racconti di guerra, la serie di opere sui pericoli scampati “Grazia ricevuta”, sull’esempio degli ex voto, e alcune composizioni con i diorami tridimensionali (per esempio, “Il funerale dell’anarchico”) in cui decine di figurine di carta sono state ritagliate e posizionate verticalmente su un piano.
Ingresso unico, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti ogni prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago.